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Lo striscione di protesta

Lo striscione di protesta

Fonderie Pisano: la protesta dopo la riapertura dell'impianto

Alcuni residenti hanno organizzato un presidio permanente per protestare contro la riapertura delle Fonderie Pisano. Intanto il Comitato Salute e Vita annuncia, per sabato 12 marzo, una conferenza stampa sulla vicenda

Non sono mancate le proteste dei residenti nel giorno della riapertura delle Fonderie Pisano. In molti, infatti, si sono ritrovati in un presidio, attivo anche di notte, con il quale chiedono la chiusura dello stabilimento accusato di aver causato decine di morti nella Valle dell'Irno. Tra i residenti che protestano c'è anche chi, come Martina Marraffa, aggiorna continuamente il suo profilo facebook per far conoscere a tutti le evoluzioni della vicenda. "Io da oggi vivo qui. Se devo morire voglio morire davanti a questo cancello. Resterò qui finchè non avrò risposte dalle amministrazioni comunali e regionali - scrive Martina sul suo profilo - Voglio che venga fuori la verità e che si sciolga il segreto sugli atti che Regione, Provinca, Comune, Arpac e Asl continuano a sotterrare. Io da oggi vivo qui. Per ora - conclude - gli unici ad essere sotterrati sono i miei 5 familiari morti tutti di sarcoma".

Il video

Intanto dal Comitato Salute e Vita fanno sapere che domani 12 marzo alle 10 di mattina è convocata una conferenza stampa presso il bar Verdi in piazza Matteo Luciani. "Racconteremo le gravi azioni che si sono consumate alle spalle e a danno dei cittadini e della comunità della Valle dell'Irno, perpetrate e avallate dal Prefetto di Salerno, La Regione Campania, il Comune di Salerno e il sindacato CGIL - annuncia Lorenzo Forte - Alcuni degli attori che si sono mossi ancora in ritardo e male, dimostrando con le loro azioni che la Salute non è una priorità di questi enti ed organizzazioni, in merito al grave danno ambientale e della salate causato dalle Fonderie Pisano! Cogliamo l' occasione per esprimere la nostra solidarietà a tutti i cittadini uomini e donne della valle dell'irno, come Martina Maraffa, che esasperati stanno spontaneamente assumendo iniziative per far venir fuori la loro disperazione e rabbia difronte alle complicità ed ai silenzi che ancora una volta mettono al primo posto gli interessi economici e politici su quelli della Salute e della Vita" conclude.

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