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Il contrapasso

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Curiosità, “Il Contrapasso” di Salerno nel film "Romeo & Juliet"

Il film, uscito negli Stati Uniti e nelle sale britanniche nell'ottobre 2013, vede la presenza di un cast internazionale, attori di indiscusso valore e giovani interpreti particolarmente amati dal mondo dei teenager

L'associazione culturale salernitana "Il Contrappasso" dal 12 febbraio esordisce nel mondo cinematografico con un film di costume molto atteso: "Romeo & Juliet" del regista Carlo Carlei. Una coproduzione internazionale (Amber Entertainment, Indiana Production Company, Swarovski Entertainment) a cui l’associazione salernitana presieduta da Raffaella Lembo ha preso parte nel febbraio 2012, quando la troupe era impegnata nelle scene negli interni di Palazzo Ducale di Mantova. Il film, uscito negli Stati Uniti e nelle sale britanniche nell’ottobre 2013, vede la presenza di un cast internazionale, attori di indiscusso valore e giovani interpreti particolarmente amati dal mondo dei teenager: Douglas Booth (Romeo), Hailee Steinfeld (Juliet), Paul Giamatti (Frate Lorenzo), Damian Lewis (Mr. Capuleti), Ed Westwick (Tebaldo), Stellan Skarsgård (Principe di Verona), Natascha McElhone (Mme Capuleti), Kodi Smith-McPhee (Benvolio), Tom Wisdom (Paride), Christian Cook (Mercuzio), Lesley Manville (Madrina), Tomas Arana (Mr. Montecchi), Laura Morante (Mme Montecchi), Simona Caparrini, Leon Vitali, Matt Patresi e Nathalie Rapti.

“Il Contrapasso” è nel cast come parte del corpo di ballo, a supporto dell’Associazione di danze antiche "Le Rossignol", nella scena del ballo in maschera in casa Capuleti, in cui Romeo e Giulietta si incontrano per la prima volta. "Essere stati scelti dall’Associazione Le Rossignol come gruppo di ballerini di danze antiche, nelle coreografie di Bruna Gondoni, che ritengo essere la più brava ballerina/coreografa al mondo di danze antiche, ci ha riempito di orgoglio. - racconta la presidente Lembo - Ho considerato questa occasione come la giusta ricompensa di tanti anni di studio e ricerca storica che io e i miei ragazzi abbiamo svolto in questi lunghi 15 anni". "L’esperienza su un set internazionale è stata eccezionale, unica – prosegue la Lembo –. Per noi è stata la prima esperienza, a cui ne sono seguite altre successivamente. In quei giorni, a Mantova, la finzione si mescolava alla realtà: gente molto diversa viveva quell’esperienza per motivazioni differenti. Gli attori calati nella loro parte, che provavano a imparare le nostre danze, con non poche difficoltà, concentrati prima di ogni scena; le comparse, sul set per pura curiosità, per questioni economiche o per stare vicino ad attori famosi. In questo contesto, noi ci impegnavamo moltissimo, convinti di dare un contributo importante all’opera che si stava realizzando. Vista l’ambientazione storica, eravamo probabilmente gli unici a sentirsi al posto giusto, in quei saloni storici incantevoli e con abiti da sogno", ha concluso soddisfatta.

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