menu camera rotate-device rotate-mobile facebook telegram twitter whatsapp apple googleplay

Giro di mazzette all’Agenzia delle Dogane, i sindacati: “La magistratura faccia chiarezza”

I segretari Angelo De Angelis, Piero Antonacchio e Carlo Sorrentino intervengono dopo alcuni articoli apparsi, nei giorni scorsi, su alcuni quotidiani. Ma, finora, non è arrivata alcuna conferma dalla Procura

Il traffico commerciale del porto di Salerno finisce nel mirino della Procura. In particolare gli inquirenti starebbero indagando sull'Ufficio antifrode dell'Agenzia delle Dogane di Salerno. Si vocifera di un possibile giro di mazzette. Ci sarebbero anche degli iscritti nei registro degli indagati la cui posizione, però, è ancora tutta la chiarire. Le contestazioni al momento ipotizzate sarebbero di corruzione, concussione e falso.

L’appello

Su questa inchiesta intervengono le segreterie provinciali di Fp Cgil, Cisl Fp e Uil Pa di Salerno per chiedere alla magistratura di fare chiarezza: “Le indagini avranno il loro sviluppo naturale, il lavoro della Magistratura non è in discussione, qualunque ne siano gli esiti, viene svolto a tutela di tutti i cittadini, dei lavoratori ed anche del Sindacato. Ciò che disturba, invece, sono le campagne di stampa che, per consolidato "modus operandi", sintetizzano indiscrezioni con titoli a caratteri cubitali. In questo modo, il lettore potrebbe essere indotto a ritenere che oggetto dell'indagine, non sia uno specifico ufficio, nell'ambito di questo solo qualche addetto, ma tutta la struttura organizzativa da cui esso dipende”.

I segretari Angelo De Angelis, Piero Antonacchio e Carlo Sorrentino ci tengono a ribadire: “La circostanza che i lavoratori svolgano correttamente i propri doveri d'ufficio, normalmente non è una notizia. Dovrebbe diventarla, tuttavia, quando, a fronte di un'ipotizzata condotta illegale di dipendenti infedeli, un'intera comunità di lavoratori è costretta a subire, ingiustamente, una gogna mediatica. In contrapposizione ad eventuali comportamenti illeciti, infatti, dovrebbe essere esaltata la grigia normalità di coloro che svolgono correttamente, con onestà e dedizione il proprio lavoro. Nella fattispecie, l'Ufficio delle Dogane, svolge una rilevante funzione pubblica, volta alla tutela degli interessi finanziari del Paese e dell'Unione europea, contrastando l'evasione fiscale e le frodi, oltre a rappresentare un presidio fondamentale per la sicurezza e la salute dei cittadini. Tali attività istituzionali sono svolte da lavoratori impegnati 365 giorni all'anno senza soluzione di continuità, in situazioni di carenza di organico, senza avere a disposizione strumenti sufficienti e idonei, e operando spesso in condizioni di emergenza”.

Di qui l’appello: “Il sindacato può auspicare che gli accertamenti che vengono esperiti non rilevino comportamenti sanzionabili, ma attende con la massima fiducia e tempestività il lavoro della Magistratura, augurandosi soltanto che la giustizia prevalga su tutto”. Non solo. Ma “intende essere un baluardo di difesa, soprattutto nelle situazioni evocate dall'articolo citato, per assicurare rispetto all'immagine ed all'onorabilità dei lavoratori, a tutela di coloro che non fanno notizia, perché non finiscano nel "tritacarne" dell'informazione sommaria, mortificati nella dignità personale e professionale, prima che possano essere accertati profili di responsabilità. Questi, eventualmente, sono personali, quindi non devono coinvolgere i lavoratori dell’intero Ufficio delle Dogane di Salerno e, comunque, devono essere accertati in ogni fase e nei gradi di giudizio” concludono le tre sigle sindacali.

Argomenti
Condividi
In Evidenza
Ultime di Oggi
Potrebbe interessarti
In primo piano
Torna su

Canali

SalernoToday è in caricamento