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Tragedia del viadotto: le barriere di protezione andavano sostituite

Secondo Carlo Nesti, testimone nel processo riguardante la tragedia del luglio 2013 sul viadotto Acqualonga, le barriere di protezione andavano sostituite

Le barriere di protezione del viadotto di Acqualonga dal quale, il 28 luglio 2013, precipitò un bus causando la morte di 40 persone andavano sostituite. A rivelarlo è stato, come riporta il quotidiano la Città, il teste Carlo Cresta, ex funzionario dell'allora Autorità di vigilanza sui lavori pubblici durante l'udienza del processo in cui è coinvolta anche la salernitana A. C. Seconto il teste, infatti, le barriere di new jersey andavano sostituite su tratti ritenuti significativi, in quanto interessati da interventi di riqualificazione e non di manutenzione.

Continua, quindi, il processo nel quale la salernitana A.C. è coinvolta perchè avrebbe, in qualità di dipendente della Motorizzazione Civile di Napoli, falsificato la pratica di revisione del bus insieme ad un altro collega ed al proprietario del bus.

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