Beni confiscati alla camorra a Nocera Inferiore: gli obiettivi e i progetti

Nei giorni scorsi, sopralluogo del sindaco Manlio Torquato e del procuratore Antonio Centore. I luoghi visitati sono stati il parco di Luggo, il parco Franca e poi alcuni immobili a Piedimonte

Valorizzare i beni confiscati alla criminalità organizzata, a Nocera Inferiore. Nei giorni scorsi, sopralluogo del sindaco Manlio Torquato e del procuratore a Nocera Inferiore, Antonio Centore. I luoghi visitati, insieme al dirigente di settore, il parco di Luggo, il parco Franca e poi il quartiere Piedimonte. Un giro tra i beni sequestrati alla camorra e ora nelle disponibilità dell'amministrazione comunale

Gli obiettivi

Le verifiche sono state effettuate presso una villa in via Astuti, confiscata a Mario Pepe, e gli appartamenti di via Fucilari, confiscati a Salvatore Di Maio. La riqualificazione è in corso da qualche mese. La scorsa primavera partirono infatti i cantieri. Nell’ex villa di Mario Pepe, dove i lavori sono a buon punto, sarà insediato un centro di assistenza per le famiglie in difficoltà. In passato, pochi anni dopo la confisca, il Comune la diede in gestione ad un’associazione che si occupa di affido familiare che realizzò al parco di Luggo una casa-famiglia. Poi la chiusura in previsione di una riqualificazione. Ci vorrà ancora un po' per l’attico al Parco Franca, in ragione di problemi con la fornitura elettrica ancora non resa esecutiva dall’ Enel. L’immobile appartenuto a Salvatore Di Maio è costituito da due livelli: un piano giorno, uno notte ed ampi terrazzi. È un edificio di notevole grandezza, diviso in due parti. La realizzazione di una serie di appartamenti dovrebbe concludersi entro il prossimo anno. Si punta a dare una risposta, in questo senso, al problema abitativo di diverse famiglie. Grazie all'uso dei fondi europei, circa 360mila euro. A seguire, poi, ci sono ventuno garage in via Angioini, confiscati a Macario Mariniello. Per questi ultimi, la giunta avviò un progetto esecutivo di manutenzione straordinaria per un importo di circa 100mila euro ed è stata presentata domanda di partecipazione al finanziamento. I box sotterranei si trovano a Piedimonte. L'idea è quella di realizzare una piazza. In ultimo, una vecchia abitazione sempre a Piedimonte e un fondo agricolo in via Fiano.

Le dichiarazioni

Il Procuratore Centore ha potuto verificare di persona lo stato di realizzazione del suo impegno in materia fin da quando era alla DDA di Salerno: “Ho chiesto ed ottenuto confische, quando ero alla DDA di Salerno, anche come responsabile dello specifico settore, e poi quale Procuratore aggiunto, andando a verificare le destinazioni dei beni confiscati nel Distretto, a partire dagli anni '80 fino ad arrivare a quelle più recenti. Quest'ultima attività è stata svolta in collaborazione con la Direzione Nazionale Antimafia (gestione Roberti) e con l'Agenzia Nazionale dei Beni Confiscati (ANBSC). Abbiamo spesso scoperto beni dimenticati nelle cancellerie, colpiti da confische definitive ma mai sottratti ai proprietari, beni rimasti in mano ai camorristi ai quali erano stati da anni confiscati o a loro parenti o prestanome e beni abbandonati, spesso in rovina o perfino venduti a terzi in buona fede, con artifizi di varia natura”. Con il sopralluogo di queste ore sui beni confiscati che l'Amministrazione nocerina sta ristrutturando e la sua presenza sui cantieri degli immobili confiscati, si dimostra che lo Stato c’è ed opera attraverso la sinergia tra le Istituzioni del territorio. "Un’azione concreta - afferma il sindaco di Nocera Inferiore, Manlio Torquato - per ribadire il primato della legalità e dello Stato".


 

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