Nocera Inferiore, abusi sulla figliastra: il Tribunale lo condanna e poi ordina l'arresto

E' quanto deciso dal tribunale di Nocera per un 60enne ex professionista in pensione, condannato a 12 anni di carcere per violenza sessuale. Secondo le accuse, avrebbe abusato della sua figliastra per almeno cinque anni

Condannato e arrestato. E' quanto deciso dal tribunale di Nocera Inferiore per un 60enne ex professionista in pensione, condannato a 12 anni di carcere per violenza sessuale. Secondo le accuse, avrebbe abusato – con palpeggiamenti nelle parti intime ma senza violenza carnale - della sua figliastra per almeno cinque anni. E lo avrebbe fatto quando la vittima di anni ne aveva soltanto otto. La sentenza è stata emessa dal collegio presieduto dal giudice Anna Allegro. 

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Il processo

Dopo la lettura del dispositivo, il tribunale ha disposto apposita ordinanza in carcere per l’imputato. La massima misura cautelare era stata chiesta dalla procura per il pericolo di fuga dell'imputato. Valutazione accolta dal tribunale. L’inchiesta era nata dopo la denuncia sporta dalla madre della piccola, ex moglie dell’attuale imputato. Una denuncia che era maturata dopo che la donna aveva notato alcuni problemi di tipo fisico nella propria figlia, che aveva pensato poi di far visitare da un medico. Seppur dopo diverse reticenze da parte della minore, la madre, insistendo, aveva poi scoperto la verità. La piccola aveva accusato il nuovo compagno della madre, parlando di toccamenti e abusi nei suoi riguardi. Per più volte, negli anni. In seguito, la procura ottenne l’audizione protetta della minore, assistita da uno psicologo. L’incidente probatorio cristallizzò le accuse verso l’imputato. La vittima raccontò degli abusi che avrebbe subito, insieme ad un senso di repulsione percepito verso quell’uomo. E lo aveva fatto tornando indietro negli anni, a quando quell’uomo viveva in casa con lei e la madre. Di contro, la difesa aveva obiettato sostenendo una rottura precedente tra l'uomo e la donna, con una separazione prima consensuale, poi di fatto rifiutata. E alla quale seguì la denuncia per violenza sessuale. Per capire il ragionamento dei giudici e la valutazione fatta sui tanti testimoni sentiti durante il processo, oltre che sugli elementi portati al dibattimento, toccherà attendere il deposito delle motivazioni.   

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