Cronaca

Culturista di Nocera morì a 46 anni, un altro mese per l'autopsia: il sospetto del doping

La procura ipotizza dietro la sua morte un abuso di sostanze dopanti. Il medico legale ha chiesto un mese in più per il deposito dei risultati, con nuovi accertamenti da svolgere prima di consegnare la relazione

Proroga di un mese per il deposito dell'autopsia sul decesso di Anna Milite, culturista di 46 anni, deceduta a luglio scorso. La procura ipotizza dietro la sua morte un abuso di sostanze dopanti. Il medico legale ha chiesto un mese in più per il deposito dei risultati, con nuovi accertamenti da svolgere prima di consegnare tutta la relazione.

Gli indagati

Nell’indagine sono indagate tre persone, un medico nutrizionista e due preparatori atletici. L’accusa è di morte o lesioni come conseguenza di altro delitto e utilizzo o somministrazione di farmaci. La donna fu ricoverata il 28 marzo 2019, dopo aver girato diversi ospedali. Le sue condizioni peggiorarono - almeno nelle ipotesi - dopo aver lasciato un preparatore atletico, per affidarsi ad un nutrizionista. Nei quesiti che la procura ha posto al consulente, c’è quello di verificare se, anche in mancanza dell’uso di sostanze dopanti, la malattia prima e la morte poi, si sarebbero comunque verificate nei modi e nei tempi appurati. La procura di Nocera dovrà poi rapportare il ruolo dei tre indagati con le cause del decesso della donna, prima di chiudere il fascicolo. La donna morì in una struttura ospedaliera di Salerno.  

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