Roccagloriosa, Caruso ucciso per un mancato pagamento: arrestato l'assassino

Ricostruito il rapporto interpersonale tra la vittima e l'indagato. I carabinieri sono riusciti a risalire al movente dell'aggressione: un "pagamento" che Caruso non avrebbe mai voluto erogare, nonostante alcuni lavori che avrebbe commissionato al rumeno

Foto archivio

Svolta nelle indagini dell'omicidio di Vincenzo Caruso, ferito mortalmente nei pressi della sua abitazione, in località Matina del comune di Roccagloriosa, il 28 novembre. La scorsa notte, infatti, i carabinieri della Compagnia di Sapri, sotto la direzione del Sostituto Procuratore Ivana Niglio della Procura della Repubblica di Vallo della Lucania e del Procuratore della Repubblica Giancarlo Grippo, hanno eseguito un fermo di indiziato di delitto nei confronti di F.N., cittadino di origine rumena, sul quale sono stati raccolti gravi indizi di colpevolezza. Dal momento dell'assassinio e per le successive 48 ore, i carabinieri hanno proceduto ad acquisire ogni immagine ritenuta utile dai vari sistemi di video-sorveglianza presenti lungo l’itinerario che la vittima avrebbe compiuto dalla propria abitazione ad un bar, nel centro di Roccagloriosa, dove Caruso aveva trascorso l’intera serata insieme ad alcuni conoscenti. I dati ricavati dalle immagini, incrociati con le innumerevoli fonti testimoniali raccolte dagli investigatori dell’Arma, hanno consentito di individuare e successivamente identificare nei pressi dell’abitazione, teatro dove sarebbe avvenuta l’aggressione, il cittadino rumeno.

La minuziosa ricostruzione di tutti i movimenti della vittima e del suo aggressore, insieme ai risultati degli accertamenti effettuati dal medico legale, hanno dimostrato come l’aggressione sia avvenuta intorno alle ore 00.15-00.20. La vittima, colpita al volto da alcuni pugni, riportava anche una profonda lesione al capo da oggetto contundente, corrispondente all’arnese agricolo che i militari della Sezione Investigazioni Scientifiche del Comando Provinciale di Salerno hanno sequestrato sulla scena del delitto, durante  il sopralluogo. I Carabinieri della Compagnia di Sapri, ricostruendo il rapporto interpersonale tra la vittima e l’indagato, sono riusciti a risalire al movente dell’aggressione: un “pagamento” che Caruso non avrebbe mai voluto erogare, nonostante alcuni lavori che avrebbe commissionato a F.N..  Dalla scorsa notte, a seguito del fermo operato dai militari dell’Arma, il rumeno si trova presso la casa circondariale di Vallo della Lucania. L’udienza di convalida svoltasi nella giornata di ieri dinanzi al GIP, si è conclusa con l’emissione dell'ordinanza di custodia cautelare in carcere per F.N., accusato di omicidio.

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