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Assunzioni per il servizio civile al Comune di Eboli, Cariello: "Tutto regolare, da Cardiello solo fango"

Il sindaco difende a spada tratta l'assunzione dei sedici ragazzi che, dal prossimo mese di gennaio, inizieranno a lavorare presso gli uffici di via Ripa per un anno incassando un compenso di 480 euro al mese

Dopo la polemica su un presunto caso di “Parentopoli” scoppiata a seguito della denuncia del consigliere comunale di Forza Italia Damiano Cardiello e dei chiarimenti richiesti dal Dipartimento per il Servizio Civile, l’amministrazione comunale di Eboli difende a spada tratta l’assunzione dei sedici ragazzi che, dal prossimo mese di gennaio, inizieranno a lavorare presso gli uffici di via Ripa per un anno incassando un compenso di 480 euro al mese. Si tratta di chiarimenti che “da un lato – fanno sapere dal Comune -  testimoniano la regolarità delle procedure assunte, anche in termini di trasparenza e di pubblicità; dall’altro indicano come il nuovo fango gettato sulla città sia frutto di un presupposto inesistente e per questo l’intera azione messa in campo dal consigliere comunale di opposizione Cardiello, appare ancora più inquietante. Il candidato che non sarebbe stato convocato per il colloquio finale, presupposto sul quale non il candidato interessato, ma il consigliere Cardiello, aveva inviato la segnalazione al Dipartimento, risultava già escluso in precedenza, come testimonia la risposta ufficiale del sindaco di Eboli, Massimo Cariello, inviata tempestivamente al Dipartimento”.

“Sono stati rispettati tutti i termini e le modalità richieste dal bando regionale, con particolare attenzione alla pubblicità delle comunicazioni come si evince dall’allegata relazione redatta dai responsabili del servizio Informagiovani” scrive Cariello nella risposta, che aggiunge: “L’intera querelle è frutto di superficialità o malafede, poiché l’aspirante segnalato era stato escluso già nella fase di verifica preliminare dei requisiti dichiarati, in quanto la sua istanza era carente del previsto documento di riconoscimento”. Poi il primo cittadino precisa: “Proprio perché si tratta di una questione costruita sul nulla, sorprende, constatare che il progetto sia stato sospeso sulla base di motivazioni destituite da ogni fondamento e non supportate da alcun atto - prosegue la lettera del sindaco -. Si chiede dunque di riesaminare in tempi rapidi la decisione, al fine di consentire l’avvio del progetto alla data indicata in decreto”. Poi il sindaco di Eboli rassicura i giovani interessati al servizio civile. “So che i ragazzi sono preoccupati per l’azione di destabilizzazione portata avanti dal consigliere Cardiello contro di loro, ma voglio rassicurarli, perché le procedure sono state interamente rispettate e gli atti sono trasparenti. Non è la prima volta che il consigliere Cardiello mette in atto azioni che puntualmente finiscono in una bolla di sapone, ma nel frattempo rallentano l’azione degli uffici e le aspirazioni di giovani e famiglie ebolitane. Combatteremo sempre più chi vuole gettare fango su Eboli e sui suoi cittadini, anche valutando la possibilità di azioni giudiziarie contro chi diffonde notizie fase”.

Molto duro anche il commento di Carmine Busillo, consigliere delegato alle politiche giovanili: “La realtà, come sempre più spesso accade, viene mistificata e si confondono volutamente fischi e fiaschi con un modus operandi politicamente teso a creare terrore anche negli atti più semplici e lineari. Il risalto mediatico dato ad una vicenda meramente formale e che si risolverà in una bolla d’aria, scaturisce dalla voluta confusione per la quale un provvedimento, chiaramente prudenziale, di sospensione cautelare dell’avvio del progetto dettato dalla richiesta di chiarimenti in ordine ad una presunta carenza di pubblicità degli atti diviene un provvedimento dettato dalla presenza di parenti di politici e quant’altro: nulla di più falso. La lettera ricevuta dal Dipartimento, infatti, pur richiamando alcuni articoli di stampa e ribadendo la discrezionalità dei selettori, chiede solo notizie inerenti la pubblicazione degli avvisi di convocazione per le selezioni”.

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