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La Regione boccia Canfora: stop al piano di dimensionamento scolastico

La Cisl Scuola: "La scelta non ci meraviglia. Se la Provincia avesse accolto la proposta di delibera in un tavolo deputato l'avremmo riportata al rispetto dei criteri espressi nelle linee guida regionali "

Il Piano di Dimensionamento Scolastico, che prevedeva anche l’istituzione di nuove scuole omnicomprensive, presentato nelle scorse settimane dall’amministrazione provinciale di Giuseppe Canfora è stato bocciato dalla Regione Campania. Una decisione che non sorprende la Cisl Scuola di Salerno: “Plaudiamo alla scelta operata dalla Regione Campania che, peraltro, sembrerebbe aver recepito in toto il parere espresso dalle organizzazioni sindacali presenti al tavolo giovedì scorso” spiega Marilina Cortazzi della Cisl Scuola provinciale.”Se la Provincia avesse socializzato la proposta di delibera in un tavolo deputato, peraltro previsto dalla norma ma che non c’è stato, avremmo riportato l’ente di Palazzo Sant’Agostino al rispetto dei criteri espressi nelle linee guida regionali specie nella parte in cui espressamente raccomanda l’adozione di istituzioni scolastiche di tipo onnicomprensivo solo ed esclusivamente in situazioni particolarmente disagiate. Aspettiamo, comunque, di leggere la delibera regionale per esprimere un commento più puntuale”.

Poi Cortazzi lancia un monito all’ente provinciale: “Temo che per quanto riguarda i Cpia, se dalla Provincia non saranno individuate delle sedi fisiche dove allocare gli uffici delle 2 autonomie, come recita il decreto ministeriale di istituzione, essi non potranno essere autorizzati dall’amministrazione scolastica”. Sulla stessa linea il segretario confederale della Cisl Salerno con delega al pubblico impiego Pasquale Passamano: “Siamo in prima linea di fronte ai gravi problemi della società salernitana. Questo è un momento storico in cui noi vogliamo fare fino in fondo la nostra parte per il bene della scuola. Negli ultimi anni, come sindacato, abbiamo avuto grandi risultati. Ora bisogna proseguire il lavoro per chiedere alle istituzioni maggiore attenzione. Istruzione, formazione e lavoro sono pezzi dello stesso mosaico”.

Per l’esponente della Cisl “la questione va affrontata con serietà, impegnandosi innanzitutto a garantire le risorse essenziali alla qualità del servizio ed il giusto riconoscimento professionale ai lavoratori e agli studenti. A tal proposito, è essenziale il ruolo del sindacato per evitare che si intervenga esclusivamente secondo le logiche della politica, con il rischio di danneggiare il sistema scolastico provinciale. Il tutto pur tenendo conto delle difficoltà economiche in cui versano gli enti deputati a sostenere il diritto allo studio in provincia di Salerno” conclude Passamano.

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