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Processo per la cagnolina Chicca, si torna in aula: sit-in degli animalisti

Chicca fu uccisa il 15 febbraio 2017. Il processo è cominciato a maggio 2018 e ha subito continui slittamenti. Nell'ultima udienza, che risale all'11 febbraio, sono state esaminate le richieste di costituzione di parte civile delle numerose associazioni di tutela degli animali

Si torna di nuovo in aula, è la nona volta: oggi, lunedì 8 aprile, prosegue a Salerno il processo contro Antonio Fuoco che massacrò la cagnolina Chicca. Il giudice, dottore Paolo Valiante, ha ritenuto opportuno ammettere tutte le associazioni, sia nazionali che locali, legate al territorio. L'avvocato dell'imputato ha fatto richiesta di rito abbreviato: discussione del processo in camera di consiglio, alla presenza soltanto delle parti e degli avvocati difensori. 

L'attesa

All'esterno della Cittadella Giudiziaria, striscioni e cartelloni di protesta, ma anche carichi di attesa: sit-in dei rappresentanti di Lega Nazionale per la Difesa del Cane, DPA Onlus, Animalisti Italiani, OIPA, ANPANA, Gli Invisibili di Mamma Anna, Una Zampa per Amico, Ti salvo con il cuore - Associazione Animalista Sarnese, Associazione 4 Zampe For Ever e tante altre sigle.

Le tappe precedenti

Chicca fu uccisa il 15 febbraio 2017. Il processo è cominciato a maggio 2018 e ha subito continui slittamenti. Nell'ultima udienza, che risale all'11 febbraio, sono state esaminate le richieste di costituzione di parte civile delle numerose associazioni di tutela degli animali.

Fotoreporter Guglielmo Gambardella

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