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Giovedì, 19 Maggio 2022
Cronaca Serre

Rifiuti Tunisia, Bonavitacola: "fatti tutti i controlli. Non determinano né problemi di miasmi né di salute"

L'ha detto il vice presidente della Regione Campania e assessore all'Ambiente, a margine della prima giornata di Verde Giffoni - Youth for the Present, iniziativa in corso fino al 30 aprile

"C'è stata sempre chiarezza. Ci sono stati controlli preliminari, da parte dell'autorità giudiziaria e delle autorità ambientali nel porto di Salerno. Ci sono rifiuti ormai conclamati che non contengono materiale organico e non determinano né problemi di miasmi né di salute". Fulvio Bonavitacola, vice presidente della Regione Campania e assessore all'Ambiente, ritorna sulla questione dei rifiuti arrivati dalla Tunisia e che saranno stoccati nell'area militare di Persano, in provincia di Salerno. Nonostante le proteste levatesi dalle comunità locali. E lo fa a margine della prima giornata di Verde Giffoni - Youth for the Present, iniziativa in corso fino al 30 aprile.

La dichiarazione

"Certo, sono rifiuti, aggiunge Bonavitacola. Non è una scelta della Regione su base volontaria di inventarsi un problema. Il problema si è creato perché c'è stata una indagine delle autorità tunisine su un carico di un operatore privato e in base agli accordi internazionali i rifiuti devono essere restituiti al territorio di provenienza, ovvero la Campania e in questo caso alla provincia di Salerno. Il presidente De Luca si è impegnato personalmente per un accordo con il governo tunisino. Abbiamo stipulato un protocollo e adesso noi stiamo rispettando gli impegni. Non vedo altre problematiche". 

I tempi

"Intendiamo, naturalmente, rimuovere questi rifiuti stoccati temporaneamente nel sito di Persano, nel giro di pochi mesi - ha concluso Bonavitacola. Voglio solo ricordare che ciò che arriva è incommensurabilmente meno di ciò che già abbiamo portato via da Persano, dove stazionavano da decenni 80mila tonnellate di ecoballe. Ne abbiamo già rimosse 40mila e prevediamo l'intero sgombero di ecoballe entro l'autunno. Questo carico, invece, è di circa quattro, cinquemila tonnellate. Nel confronto credo che sia una scelta assolutamente giustificata che non deve determinare alcuna tensione con le popolazioni". 

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