Accetta offerta di lavoro poi viene violentata, ma un poliziotto racconta altro

Questo ha riferito un agente della Polfer, nel processo che vede imputato un imprenditore di Sarno per violenza sessuale ai danni di una ragazza. Era il 2013. La vittima non si è mai presentata al processo: per lei accompagnamento coattivo

Non avrebbe mostrato segni di violenza, ma nemmeno vestiti strappati. Non presentò neanche denuncia, cosa che invece fece il giorno dopo, quando tornò a casa, al Nord. Questo ha riferito un agente della Polfer di Cava, nel processo che vede imputato un imprenditore di Sarno per violenza sessuale ai danni di una ragazza. Era il 2013. La vittima presunta aveva 19 anni. La sua testimonianza sarà decisiva per il prosieguo del processo. La ragazza, che non si è mai presentata in tribunale, dovrà ora farlo in vista della prossima udienza, per l'accompagnamento coattivo deciso dai giudici

Devi disattivare ad-block per riprodurre il video.
Play
Replay
Play Replay Pausa
Disattiva audio Disattiva audio Disattiva audio Attiva audio
Indietro di 10 secondi
Avanti di 10 secondi
Spot
Attiva schermo intero Disattiva schermo intero
Skip
Il video non può essere riprodotto: riprova più tardi.
Attendi solo un istante...
Forse potrebbe interessarti...

Le accuse

Era stato proprio l'uomo - secondo le accuse - a convincerla a trasferirsi al Sud, per provare a lavorare nella sua azienda. Per quella prova di una settimana le avrebbe messo a disposizione un appartamento a Cava de’ Tirreni. Dopo aver accolto la giovane e spiegato quello che avrebbe dovuto fare, l'uomo la condusse in quella casa, dove avrebbe provato a violentarla, toccandola nelle parti intime e sotto la minaccia di un paio di forbici. La giovane riuscì a liberarsi dalla morsa dell'uomo, e a fuggire. In uno stato di choc, raggiunse a piedi la stazione ferroviaria alla ricerca di un treno e fu notata da alcuni agenti della Polfer che si offrirono di portarla in ospedale. Ma lei rifiuto, raccontando per sommi capi quanto le era accaduto. L'agente sentito ieri mattina dai giudici ha spiegato che la ragazza non fu precisa nel fornire indicazioni sull'appartamento, dove sarebbe stata bloccata per qualche momento. Dopo, salì su un bus per tornare a casa. Il giorno dopo, presentò denuncia. Il tribunale ha disposto anche l'acquisizione di alcune telefonate e messaggi che i due si sarebbero scambiati, anche di notte, nei giorni precedenti all'arrivo della ragazza nell'Agro.

In Evidenza

Potrebbe interessarti

I più letti della settimana

  • Coronavirus, 27 nuovi contagi in Campania: il bollettino

  • Muore folgorata in casa, la difesa dell'elettricista: "Indagate tutti i familiari"

  • Sorpresa in Costiera, "Fratacchione" Fazio in vacanza ad Amalfi

  • "Non mi dai da bere? Ti accoltello": un arresto a Torrione, beccato anche uno spacciatore

  • Covid-19: 5 nuovi contagi in Campania, i dati del bollettino

  • Incidente mortale nella notte, Cava: giovane centauro perde la vita

Torna su
SalernoToday è in caricamento