Scafati, travolto da una lastra di vetro batte la testa e muore: in 2 a processo

Morì in questo modo il 32enne operaio Gennaro Sorrentino. Nel chiedere il processo, la procura ha ora ottenuto il rinvio a giudizio per due persone, con l’accusa di omicidio colposo

Fu travolto da una lastra di vetro del peso di 380 chili, sbattendo la testa contro un carrello in ferro alle sue spalle. Morì in questo modo il 32enne operaio Gennaro Sorrentino. Nel chiedere il processo, la procura ha ora ottenuto il rinvio a giudizio per due persone, con l’accusa di omicidio colposo. Sono il responsabile per la sicurezza e il legale rappresentante di un'azienda per la lavorazione del vetro Scafati ubicata in via Domenico Catalano.

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L'indagine

Era il 3 marzo 2017. Dalle indagini della procura, i due, in «cooperazione colposa», si sarebbero resi colpevoli di imperizia, negligenza ed imprudenza, mettendo l’operaio in una situazione di rischio assoluto, senza valutare per lui stesso a quali pericoli andasse incontro, nello svolgere quella mansione. Il 32enne doveva rifinire delle lastre, ma secondo le accuse, l’intero compito fu fatto senza alcuna salvaguardia della sicurezza. Sia del luogo che per l’uso di mezzi di protezione, come un casco, non messo a disposizione dai responsabili. Lo stesso manufatto, in questo caso le lastre, non furono apposte su postazioni di sicurezza, né fu verificato in che modo stesse lavorando l’operaio. Il rischio, che fu poi fatale per Gennaro Sorrentino, fu corso anche dagli altri lavoratori, perché non sarebbero state individuate misure organizzative e tecniche per evitare che gli stessi potessero sostare sotto i carichi in quel momento sospesi.Secondo la perizia medica, il giovane morì per aver battuto la testa, dopo che la lastra di vetro, che lui stava spostando con un macchinario, gli franò addosso, schiacciandolo. Le violazioni in materia di rischio sul lavoro furono segnalate da tecnici dello Spisal, poi diventate singole imputazioni insieme a quella di omicidio colposo. Il processo comincerà il prossimo 20 marzo. 

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