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Foto archivio

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Conca dei Marini, sequestrata un'antenna radiofonica: 3 denunce

Il Gip, visti gli atti prodotti dal pubblico ministero titolare del fascicolo, Roberto Penna, hanno convalidato quanto sequestrato, riconoscendo a pieno il danno ambientale prodotto dalla strumentazione radiofonica

Blitz a Conca dei Marini: i carabinieri della Compagnia di Amalfi, a seguito di una mirata attività investigativa, volta a contrastare l’abusivismo edilizio e l’inquinamento ambientale, hanno sequestrato un’antenna radiofonica privata, messa a disposizione dell’emittente “Radio Maria”, nel comune di Conca dei Marini.

Gli accertamenti

L’indagine, sviluppata a seguito di alcune segnalazioni pervenute da parte dei cittadini, preoccupati per la presenza di questo grosso apparato in un’area centrale di questo comune della Divina, è stata condotta dalla Stazione Carabinieri di Amalfi con il supporto di personale specializzato dell’Arpac di Salerno e dell’ufficio tecnico di quel centro, che a seguito di molteplici sopralluoghi hanno riscontrato che l’intero manufatto, installato già da alcuni anni nel cortile di un privato cittadino, nonché proprietario, era privo dei previsti permessi edilizi rilasciati dal comune e dei titoli necessari in zona con stringenti vincoli paesaggistici. Inoltre, a rendere più preoccupante la situazione, dal punto di vista della salute per la cittadinanza, è emerso che le onde elettromagnetiche prodotte dall’antenna in questione “sforavano” i limiti consentiti per contenere il rischio che le persone corrono all’esposizione prolungate a campi elettrici e magnetici che superano le soglie previste. Gli accertamenti hanno permesso di sottoporre a sequestro penale tutta la strumentazione facente parte dell’apparato, con il suo conseguente spegnimento.

Il procedimento

Contestualmente, per le violazioni penali riscontrate in materia edilizia ed ambientale, sono state denunciate 3 persone alla Procura della  Repubblica del Tribunale, nello specifico i proprietari dell’abitazione e del terreno su cui insiste l’antenna ed il responsabile di zona dell’emittente radiofonica. Il Gip, visti gli atti prodotti dal pubblico ministero titolare del fascicolo,  Roberto Penna, hanno convalidato quanto sequestrato, riconoscendo a pieno il danno ambientale prodotto dalla strumentazione radiofonica. Gli avvocati della parte, intanto, hanno presentato una istanza per ottenere in dissequestro, ma la richiesta è stata giudicata inammissibile dal Tribunale del Riesame di Salerno.
 

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