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Scuola di Giornalismo, Sergio Zavoli: "Il mestiere si impara qui"

Il presidente e direttore della Scuola di Giornalismo dell'Università degli Studi di Salerno, Zavoli ha incontrato gli aspiranti giornalisti professionisti. Massima attenzione tra i giovani

"Il mondo ha bisogno di informazione come del pane": lo ha ricordato il presidente e direttore della Scuola di Giornalismo dell'Università degli Studi di Salerno, Sergio Zavoli. Si è tenuto oggi, infatti, l'incontro con i venti aspiranti giornalisti professionisti che hanno ascoltato con attenzione le parole del presidente della Commissione di vigilanza sulla Rai.

"Le vocazioni oggi, in tutti i settori, non trovano più esito ed è per questo che la formazione, la scuola, sono fondamentali. Se è vero che ci sono circa 30 mila giornalisti professionisti e 70 mila pubblicisti, vuol dire che bisogna trovare un ruolo per entrambe le categorie - ha osservato Zavoli - E' necessario che tutti abbiano gli strumenti per fare questo mestiere. Serve una legge di sistema per dare delle regole". 

Contraddicendo l'opinione diffusa dell'ambiente giornalistico, secondo cui, tale professione, non può che apprendersi attraverso una lunga gavetta sul campo, Zavoli sostiene che "andare in giro è utile, ma è qui, nelle scuole di giornalismo, che si impara il mestiere". Controcorrente, il presidente, anche in merito al destino della carta stampata: "E' impensabile che scompaia. Penso alla crisi che oggi ci attanaglia. Senza i giornali la gente non saprebbe nulla dei motivi, delle conseguenze, delle persone coinvolte". Gli aspiranti giornalisti, dunque, hanno consegnato al noto giornalista il volume "Nomi e cognomi" (SdG Unisa Edizioni).

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