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Ferrandino

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Tangenti a Ischia, inchiesta Cpl Concordia

Il sindaco di Ischia Giuseppe 'Giosi' Ferrandino (Pd) e altre 9 persone sono state arrestate nell'ambito dell'inchiesta sulla cooperativa Cpl Concordia

Il sindaco di Ischia, il renziano Giuseppe ‘Giosi’ Ferrandino e altre 9 persone sono state arrestate nell'ambito dell'inchiesta sulla cooperativa Cpl Concordia. A finire sotto i riflettori, anche un ex deputato salernitano.

L'inchiesta, coordinata dai pm Woodcock, Carrano e Loreto, riguarda tangenti pagate per la metanizzazione dei comuni dell’isola campana. I reati contestati vanno dall’associazione per delinquere alla corruzione (anche internazionale), dalla turbata libertà degli incanti al riciclaggio, all’emissione di fatture per operazioni inesistenti. E' stato scoperto, dunque, un sistema di corruzione basato sulla costituzione di fondi neri in Tunisia da parte della CPL Concordia con cui retribuire pubblici ufficiali per ottenerne, in sostanza, i favori nell’aggiudicazione di appalti. "E' emerso da parte dei dirigenti della Cpl Concordia il sistematico ricorso ad un modello organizzativo ispirato alla corruzione che li ha portati ad accordarsi non solo con i sindaci, gli amministratori locali ed i pubblici funzionari, ma anche con esponenti della criminalità organizzata casertana e con gli amministratori legati a tali ambienti criminali". E' quanto scrive il Gip di Napoli, Amelia Primavera, nell'ordinanza di custodia cautelare emessa nell'ambito dell'inchiesta.

Ad intervenire sulla vicenda, anche il candidato del Pd alle regionali, Vincenzo De Luca: "Notizie come quelle riguardanti i presunti illeciti nella metanizzazione dell'isola di Ischia, ad opera di imprenditori del mondo cooperativo e di amministratori locali, destano comprensibile sconcerto. Mi auguro - continua - che un rapido accertamento dei fatti possa chiarire la posizione dei soggetti coinvolti. Rimane fermo il principio di presunzione d'innocenza fino alla sentenza definitiva come sancito dalla nostra Costituzione, così come resta ferma l'esigenza di evitare generalizzazioni e strumentalizzazioni politiche. Per il resto, alla magistratura va tutto il nostro sostegno nell'azione di contrasto al malaffare nelle pubbliche istituzioni. Spetta anche alla politica fare la sua parte, specie qui in Campania dove etica pubblica e capacità di governo devono camminare insieme. Senza mai abbassare la guardia", ha concluso.

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