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Cronaca Agropoli

Nuova frase choc di Vessicchio: "Il calcio femminile è un covo di lesbiche"

Il giornalista agropolese, sospeso dall'Ordine della Campania, torna a far parlare di se dopo che, nei mesi scorsi, è finito alla ribalta nazionale per insulti sessisti rivolti contro la direttrice di gara Annalisa Moccia

Non è bastata la sospensione dall’ordine dei Giornalisti per far abbassare i toni a Sergio Vessicchio, il  cronista sportivo di Agropoli che, nei mesi scorsi, è finito alla ribalta nazionale per insulti sessisti rivolti contro la direttrice di gara Annalisa Moccia durante la partita Agropoli-Sant’Agnello.

Le critiche

Nelle ultime ore, infatti, sulla pagina della emittente televisiva presso la quale lavora, Vessicchio ha tuonato contro il calcio femminile proprio nei giorni in cui si stanno giocando i mondiali in Francia: “E ora ci prendono anche per fessi volendo farci credere che fanno 4 milioni di telespettatori, che stanno tutti davanti alla tv e che il calcio femminile possa superare quello maschile addirittura ponendosi in competizione. Stanno totalmente esagerando. Stanno enfatizzando questo calcio al femminile all’ennesima potenza per riuscire a creare un business enorme facendo leva sulle donne alle quali piace giocare al calcio”. Di qui la stoccata: “Purtroppo la realtà è chiara ed evidente e dirla,come facciamo noi, attira inimicizie, crociate e anche la cosiddetta parola, bufera. Una donna che gioca a calcio è rispettabilmente, nella maggior parte dei casi una lesbica. E come l’uomo che gioca con le bambole o che fa il ballerino, nella maggior parte delle ipotesi è rispettabilmente un omo. Tutto nel rispetto del pensiero, degli orientamenti e delle affinità o propensioni. Queste regole hanno le loro eccezioni”.

E ancora: “Il calcio femminile va tenuto nella giusta considerazione per quanto propone ma non ci vengano a dire che è calcio. E’ calcio femminile, che è un’altra cosa, un altro sport. Tutto rispettabilmente. Dal punto di vista del pensiero è un calcio dove si annidano le lesbiche,dove il lesbo trova la sua esaltazione e dove il lebismo trova il suo naturale covo.E’ chiaro che le mascoline vogliono giocare a calcio, è un fatto naturale. E’ un istinto. Quindi non ci dobbiamo meravigliare se si baciano in  bocca durante le partite, se sembrano uomini, se hanno i muscoli somiglianti a quelli dei maschi, se quando esultano diventano più brutte e cavernose dei maschi. Sono ripettabilmente lesbiche e rispettabilmente giocano a calcio o tentano di farlo perchè basta vestirsi solo un attimo di coerenza senza seguire la moda del momento che ci si accorge che è un calcio precario,scadente, rabbracciato e fuori portata per chiunque ama il gioco del calcio” aggiunge ancora Vessicchio.

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