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Martedì, 24 Maggio 2022
Economia

Imprese aperte e chiuse a Salerno e provincia nel 2012, saldo "positivo"

Lo rivela uno studio della Camera di Commercio: il tasso "natalità-mortalità imprenditoriale" si attesta allo 0,27%: la crescita rallenta ma non si ferma

Nonostante la crisi economica a livello nazionale ed extranazionale non si ferma, in provincia di Salerno, la voglia di fare impresa: è quanto emerge da uno studio dell'Osservatorio economico provinciale della Camera di Commercio di Salerno, secondo il quale nel 2012 la crisi ha rallentato ma non fermato la nascita di nuove imprese. Nel dettaglio, nel corso del 2012 sono nate 8.234 nuove imprese mentre 7.909 hanno smesso di operare, con un saldo di +325 imprese ed un tasso "natalità-mortalità imprenditoriale" dello 0,27%.

Una crescita comunque più contenuta rispetto all'anno 2011, quando il tasso è stato pari all'1,36%. Inoltre, il tasso di crescita del 2012 in provincia di Salerno è anche inferiore a quello campano (0,93%) e nazionale (0,31%).

A determinare tale andamento in provincia di Salerno - si legge in una nota della Camera di Commercio - è stata da un lato la ridotta dinamica delle aperture (diminuite di oltre 450 unità rispetto al 2011) e dall’altro il consistente aumento delle chiusure (oltre 800 in più rispetto all’anno precedente), che si sono verificate con maggiore intensità nel primo trimestre dell’anno. Va rilevato che a queste cessazioni si sono aggiunte ulteriori 1.060 cancellazioni disposte amministrativamente dalla Camera di Commercio di Salerno (cessazioni d’ufficio), il che porta lo stock di imprese registrate nell’anagrafe camerale a 120.930 (erano 121.626 al 31.12.2011).

Le dinamiche per forma giuridica presentano un tasso di crescita positivo per tutte le tipologie, ad eccezione delle imprese individuali (-1,42%) frutto di 5.468 iscrizioni a fronte di 6.527 cessazioni con un saldo pari a -1.059 imprese. Risulta invece confermata la crescita delle società di capitale, che sono 1.031 in più, con una percentuale del +4,84%, superiore anche a quella del 2011 (4,6%)

Le dinamiche settoriali evidenziano l’andamento negativo solo per le attività agricole (-4,8%) e per la manifattura (-0,2%). Le attività dei servizi di alloggio e di ristorazione presenta il saldo settoriale più elevato in termine di valore assoluto (+475 unità), mentre appare rallentare la dinamica del commercio (+74). Prosegue l’ampliamento della base imprenditoriale salernitana per il settore dei servizi.

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