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Lavoro e donne vittime di violenza, CSF premiata per il progetto O.L.T.RE

Un'iniziativa che si fonda sull'incremento dell'inclusione socio-lavorativa, il recupero della propria autonomia e la spinta all'autoefficacia del soggetto.

Cinque donne con un trascorso in comune: l'aver subito delle violenze. Di ogni tipo, da quello fisico a quello psicologico passando per quello economico. È questo l'incipit del progetto O.L.T.RE., sviluppato dall’ente di formazione "CSF - Centro Servizi e Formazione", premiato lo scorso 14 ottobre dall'AIF, (Associazione Italiana Formatori) con il Premio Eccellenza della Formazione 2021, all’interno della sezione Ambiente Etica e Responsabilità Sociale.

Il progetto

Il progetto è stato finanziato dal fondo stabilito dalla Regione Campania denominato SVOLTE, acronimo di Superare la Violenza con Orientamento, Lavoro, Tirocini, Esperienze formative, il progetto O.L.T.RE e ha come scopo quello di creare un'identità lavorativa e all'inserimento nel mondo del lavoro a favore di cinque donne vittime di violenze. Un'iniziativa che si fonda sull'incremento dell'inclusione socio-lavorativa, il recupero della propria autonomia e la spinta all'autoefficacia del soggetto.

"La parola chiave del progetto è volontà – afferma Tommaso Marrone, CEO e Fondatore di CSF, premiato dal giornalista del Corriere della Sera e presidente di giuria, Enzo Riboni - La volontà di cinque donne che hanno avuto il coraggio di ribellarsi ai loro aguzzini che prima avevano amato. Il premio è dedicato al coraggio di ritrovare una dignità e un'indipendenza economica persa."

Fare rete contro la violenza

Nell’ambito del progetto Oltre, sono stati attivati tirocini retribuiti a favore di donne con difficoltà nel reinserimento nel mercato del lavoro. Col sostegno dello staff del CSF, composto da professionisti del lavoro e psicologi, queste donne hanno ritrovato le proprie motivazioni. Obiettivo finale: il raggiungimento di un lavoro stabile.

"Ascoltando le loro storie il sentimento predominante è stato quello della rabbia - continua Marrone - Siamo stati partecipi di un dolore che una persona non dovrebbe mai provare e, dopo il percorso di formazione, si è tramutato in soddisfazione per il raggiungimento di nuovi traguardi personali. C'è chi ha trovato lavoro all'interno di un'emittente televisiva locale con mansioni di accoglienza del personale e gestione delle pratiche. Chi, invece, da giovane madre laureata che non aveva mai sfruttato il proprio titolo, oggi lavora a Roma in un prestigioso studio di consulenza. Chi, infine, è riuscita a completare l'inserimento in un'impresa turistica con un ristorante aperto tutto l'anno.“A loro va il ringraziamento di tutto lo staff del CSF, che le ha accompagnate in un percorso di riscatto personale e professionale. Per noi rappresentano una straordinaria testimonianza di coraggio e tenacia" conclude Marrone.

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