Rientro a scuola ed esami, ecco le ipotesi al vaglio

Quando si tornerà sui banchi di scuola? Questa è una delle domande che famiglie ed alunni si pongono in visione dell'annunciata Fase 2 che dovrebbe farci ritornare lentamente alla normalità

Quando si tornerà sui banchi di scuola? Questa è una delle domande che famiglie ed alunni si pongono in visione dell'annunciata Fase 2 che dovrebbe farci ritornare lentamente alla normalità. A questa domanda, il presidente del Consiglio Superiore di Sanità, Franco Locatelli, ha provato a dare una risposta a Che tempo che fa su Rai 2.

Le ipotesi

Esiste una data limite per la decisione finale del Governo: entro il 18 maggio, infatti, si dovrebbe avere la certezza sul futuro dell'anno scolastico in Italia. Locatelli ha commentato: "Penso che si possa fare una riflessione per posporre la riapertura delle scuole al prossimo anno" spiegando, però, che la decisione finale spetta comunque al Governo.

Gli esami

Capitolo a parte riguarda gli esami: secondo quanto deciso dal decreto esami, infatti, ci saranno differenze sostanziali tra l'esame di Scuola Secondaria di I grado e II grado.

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  • Scuola secondaria di I grado
    • Il decreto prevede che il Ministero possa, con provvedimento specifico, modificare l’impianto dell’Esame. Se sarà possibile farlo in presenza, potrà essere semplificato. Altrimenti si procederà con la valutazione finale da parte del Consiglio di classe, prevedendo la consegna anche di un elaborato da parte degli studenti. In ogni caso ci sarà una valutazione seria e corrispondente all’impegno degli alunni.
  • Scuola secondaria di II grado
    • Il 96% dei ragazzi viene ammesso, in media, ogni anno, all’Esame finale. Quest’anno tutti avranno la possibilità di sostenere le prove, tenuto conto del periodo dell’emergenza. Ma i crediti di accesso relativi alla classe V e il voto finale saranno comunque basati sull’impegno di tutto l’anno. Il decreto indica, poi, una doppia possibilità. Se i ragazzi potranno rientrare a scuola entro il 18 maggio, ci sarà un esame con commissione interna. La prima prova, Italiano, sarà preparata dal Ministero. La seconda, quella diversa per ciascun indirizzo, sarà predisposta dalle commissioni. Poi ci sarà l’orale. Se non si rientra a scuola, è previsto il solo colloquio orale. Resta ferma la necessità di raggiungere almeno il punteggio di 60/100 per ottenere il diploma.


 

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