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Mercoledì, 22 Maggio 2024
Politica

Piccoli comuni contro De Luca: "Non vengano vanificati i nostri sforzi"

Non si accenna a placare la polemica sul ricorso al Tar fatto dal Comune di Salerno sulla gestione dei fondi europei attuata dalla Regione Campania

Non si accenna a placare la polemica sul ricorso al Tar fatto dal Comune di Salerno sulla gestione dei fondi europei attuata dalla Regione Campania. Il Comune, infatti, dopo aver appurato che la Regione vuole destinare 300 milioni di euro, altrimenti persi, ai comuni con meno di 50 mila abitanti, ha fatto ricorso al Tar accusando di illegittimità il provvedimento.

Non si sono fatte aspettare, infatti, da parte dei piccoli comuni e dell'Anci, le polemiche riguardo l'opportunità del ricorso del Comune di Salerno. De Luca, dal canto suo ha cercato di difendere la posizione dell'Amministrazione comunale di Salerno dicendo a Radio Alfa: "Vanno sostenuti i progetti sulla basa della qualità e dell'esecutività, non in base alle dimensioni del comune che le propone. Il nostro non è un ricorso contro i piccoli comuni, ma serve per difendere i legittimi interessi di Salerno. In Regione per 4 anni non è stato fatto niente, si pensava solo alle marchette ed ora vogliono accelerare la spesa non per creare lavoro ma per ragioni clientelari in vista delle elezioni europee".

De Luca affida, poi, ad una nota stampa la sua posizione in merito alle polemiche: "Un'anomala e fuorviante nota del Presidente regionale Anci Campania  ha avviato una campagna mistificatrice sull'effettiva portata di un ricorso al Tar promosso dal Comune di Salerno in materia di fondi europei. E' del tutto evidente che tale ricorso non è affatto rivolto contro le legittime aspettative di altri Comuni, ma intende doverosamente tutelare il Comune di Salerno contro l'eventualità di procedure discriminatorie della Regione Campania. Con delibera di Giunta Regionale - continua il sindaco - e' stato deciso di accelerare le procedure di spesa dei fondi inutilizzati ed a rischio di decadenza nell'ambito degli obiettivi operativi del Por Fesr, tra i quali è presente anche quello destinato alle città medie, attraverso l'utilizzo di progetti immediatamente cantierabili  da selezionare prevalentemente attraverso procedura negoziale".

"Di conseguenza - continua De Luca - il Comune di Salerno ha prontamente inoltrato un elenco di progetti disponibili ed immediatamente cantierabili, in coerenza con gli indirizzi dettati dalla predetta delibera regionale. Successivamente, però, la Regione ha emanato un avviso pubblico che sembrerebbe escludere l'accesso ai fondi inutilizzati da parte delle città medie. Il ricorso al Tar e' stato rivolto contro tale illegittima ed illogica esclusione, al fine di salvaguardare le procedure negoziali attivate proprio dalla Regione senza che ciò possa minimamente interferire con le legittime aspirazioni dei Comuni di classe inferiore. Tutto questo nel superiore interesse a privilegiare, nella selezione dei progetti, criteri di qualità ed effettiva cantierabilita' per utilizzare davvero risorse che, altrimenti, andrebbero perdute. Spetta alla Regione fornire su questo un semplice e definitivo riscontro chiarificatore sulla piena ed armonica coesistenza delle due procedure, che farebbe immediatamente cessare ogni materia del contendere. Altre interpretazioni della vicenda sono solo strumentali e di scadente propaganda politica, finalizzata a costruire un artificioso ed inesistente conflitto d'interessi fra Comuni che sono unitariamente e fattivamente impegnati nello scopo comune di utilizzare al meglio, nel poco tempo che rimane, ogni risorsa utile per le popolazioni amministrate" conclude il sindaco di Salerno.

Sul fronte opposto alle posizioni di De Luca si schiere anche Guglielmo Vairo, sindaco di Piaggine. "Esprimo il mio rammarico e quello di tutta l'amministrazione comunale per l'azione legale intrapresa dal sindaco di Salerno - esordisce Vairo - La Giunta Regionale infatti, con il provvedimento in materia di accelerazione di spesa, aveva promosso la riprogrammazione delle risorse regionali, nazionali e comunitarie con l’intento di dare un forte impulso all’avanzamento della spesa del Por Fesr, trovando, allo stesso tempo, il modo per finanziare opere dei piccoli centri da tempo in attesa di risorse per essere realizzate. I piccoli comuni, - continua il sindaco di Piaggine - sostenuti dall’Anci regionale, hanno profuso innumerevoli sforzi per la redazione di progetti, cogliendo l’opportunità di veder realizzate iniziative fondamentali per i propri territori. Si può facilmente comprendere – continua Vairo – il sentimento di delusione e di amarezza provata da noi sindaci di piccoli centri interni di fronte all’azione di De Luca, che va a penalizzare le legittime aspirazioni a finanziamenti che attendiamo da anni. È inconcepibile e vergognoso che l’azione messa in campo in questi giorni passi sulla testa dei cittadini dei nostri Comuni, a scapito dell’interesse della nostra e delle tante comunità - ha continuato il sindaco. I fondi programmati della Regione Campania per i comuni minori non verrebbero sottratti a comuni come Salerno, bensì andrebbero guardati in un’ottica di sviluppo territoriale più ampia, di cui beneficerebbe l'intero sistema territoriale di riferimento e quindi di riflesso anche i comuni maggiori. Ecco perché chiedo - conclude Vairo - che si intervenga sull'azione del sindaco De Luca per evitare che vengano vanificati gli sforzi compiuti, rendendo inutili e improduttive le spese affrontate per la programmazione di interventi pubblici da tempo attesi per il rilancio delle zone interne della provincia di Salerno”.

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