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De Luca: "Le chiancarelle erano la Salerno che moriva, il degrado"

Il sindaco di Salerno, intervistato a Lira TV, è tornato sulla questione chiancarelle e sul logo disegnato da Massimo Vignelli. Ha inoltre espresso soddisfazione per le numerose presenze in questi giorni in città

"Nel presentare la manovra economica del governo il presidente del consiglio Mario Monti ha dimenticato di dire una cosa importante, cioè che nel mese di novembre lo stato italiano ha rischiato di non poter pagare gli stipendi ai dipendenti pubblici per assenza di liquidità. Per questo si sta facendo la manovra" così il sindaco di Salerno Vincenzo De Luca, in una intervista a Lira TV, ha commentato la manovra economica varata dal consiglio dei ministri presieduto da Mario Monti.

Un De Luca d'accordo con la manovra, secondo il quale sulla manovra il governo dovrebbe porre la fiducia subito, dopo però aver fatto due piccole modifiche: "La copertura delle pensioni pià basse sino ai 1500 Euro rispetto all'inflazione e maggiore flessibilità per quanto riguarda l'applicazione dell'ICI". De Luca ha quindi ribadito che a suo giudizio togliere l'ICI è stato "un errore".

Non è mancato un ritorno sulla questione chiancarelle: "Le chiancarelle erano la Salerno del degrado, erano le baracche di Santa Teresa, erano lo spaccio di eroina, di droga, la villa comunale senza luci e con i pedofili lì presenti dalla mattina alla sera, erano la Salerno che moriva, i figli delle chiancarelle erano i ragazzi che morivano mentre la classe dirigente si disinteressava del disagio".

Il sindaco di Salerno ha parlato anche, ancora una volta, del logo S di Vignelli, riferendosi anche alla visita di Striscia la notizia: "Anche se Vignelli è ancora al lavoro noi usiamo questo logo perchè è stato acquisito ed è di proprietà del comune di Salerno. L'idea del maestro Vignelli è di utilizzare, a seconda delle occasioni, vicino alla S, lo sfondo azzurro del logo inserendo di volta in volta il simbolo dell'evento relativo. Per quanto riguarda Striscia, ben venga anche Striscia, si è parlato del logo anche lì, è tutta pubblicità che a pagarla sarebbe costata una fortuna".

De Luca ha inoltre espresso soddisfazione per le numerose presenze in città in questi giorni e in occasione dell'Immacolata: "In occasione dell'Immacolata ci saranno state in città 100mila forse 150mila persone. Allo stadio Arechi avevamo 900 macchine parcheggiate, a via Ligea erano fermi 40 pullman, turisti, visitatori... come si fa a non emozionarsi". Conclusione sul Salerno Calcio: "Dobbiamo restare uniti e avere pazienza, vincere questo campionato e lasciare quanto prima l'inferno della serie D, sono fiducioso, penso che si aprirà una grande pagina sportiva per Salerno".

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