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Crisi del commercio ai tempi del Covid-19: le proposte di Civicamente

Civica Mente si pone in maniera propositiva al fine di coadiuvare la conduzione amministrativa della città d Battipaglia. Ecco le richieste fatte al Comune

Civica Mente si pone, come da suo costume, sempre in maniera propositiva al fine di coadiuvare la conduzione amministrativa della città. Lo ha fatto in maniera concreta ed attuale negli ultimi mesi: basti pensare alla proposta di adesione al bando sull’efficientamento energetico, che ha avuto successivamente una concreta realizzazione.

Le proposte

A tale scopo, pertanto, si è ritenuto indispensabile che ciascuna istituzione metta in atto tutte le possibili strategie per minimizzare i danni all'economia causati dalla forzata sospensione delle attività lavorative non essenziali, prevista dalle norme nazionali e regionali al fine di ridurre la diffusione del virus Covid-19. Tra queste attività, poniamo in prima istanza l'attenzione sul commercio a dettaglio, sulle attività di ristorazione, sui bar e sui mercati. Attività che a caro prezzo stanno pagando l'attuale situazione e che avranno forti difficoltà a ripartire. Una proposta che nasce da un confronto vero e costruttivo, che ha vesto relazionarci con Nico Rio, presidente dell’Associazione “Mercà” che in modo inequivocabile ci ha parlato di danni per l’economia del mercato rionale di migliaia di euro. Un danno ad un tessuto sociale notevole e di fondamentale importanza: parliamo di circa ottanta famiglie interessate, almeno per quanto concerne gli ambulanti di via Volturno. Senza parlare dei risvolti di carattere sociale, come conferma Rio: “Inoltre le persone anziane, in autonomia e abbastanza facilmente, venivano a rifornirsi al mercato mentre adesso sono costretti ad attesa molto lunghe per entrare in un supermercato. In particolare, alle persone anziane fornivamo anche una assistenza, aiutandoli nel portare la spesa nell’automobile oppure a casa, sgravandoli dai carichi pesanti,”.

Esenzione per alcune categorie

A tale scopo proponiamo all'amministrazione, innanzitutto, di esentare gli operatori commerciali titolari di attività di somministrazione di alimenti e bevande, oppure di posteggi all’interno e all’esterno di mercati, dal pagamento delle rate residuali del Canone per l’occupazione di spazi e aree pubbliche (Cosap), relativamente all’annualità 2020. Seppur non sia un intervento risolutivo, ciò comunque consentirebbe una piccola boccata di ossigeno a queste realtà. Intervento che non inciderebbe sul piano di riequilibrio finanziario pluriennale, non basato sugli introiti della Cosap, e che già è in fase di attuazione in numerosi Comuni. Inoltre, per le stesse motivazioni, Civica Mente propone di valutare l’opportunità di annullare, ovvero rimborsare, una rata della TARI alle medesime attività. Questo intervento, oltre a costituire un intervento di equità stante per un servizio di fatto non fornito, non avrebbe un significativo impatto sui relativi costi di copertura in quanto, nel periodo di sospensione delle attività, nessun rifiuto è stato conferito con conseguenti risparmi per l’amministrazione.

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