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Giovedì, 8 Dicembre 2022
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Nuovo concorso in Campania: De Luca fornisce i dettagli nella diretta del venerdì

De Luca: "Noi ci impegniamo a fare il concorso, a pagare per 3 mesi la formazione professionale per i giovani selezionati presso gli enti locali. Dopo i tre mesi di formazione, si fa un colloquio rapido nei comuni e si fanno i contratti di lavoro a tempo indeterminato"

"Partirà a gennaio un nuovo concorso promosso dalla Regione per dare un lavoro stabile a 5000 giovani del nostro territorio. Questo concorso riguarderà assunzioni nella Regione Campania, e questo possiamo farlo direttamente, ma la Regione, come già fatto 3 anni fa, si impegna ad investire 10 milioni di euro per fare un concorso con migliaia di partecipanti da concludere nell'arco di 9 mesi nel 2023". Lo ha annunciato il Governatore della Campania, Vincenzo De Luca, nel corso della sua consueta diretta del venerdì. "L'obiettivo è mandare migliaia di giovani a lavorare negli enti locali quindi, oltre che nella Regione, nella rete dei comuni, provincie, comunità montane, istituzioni pubbliche. Il presupposto è che i comuni richiedano alla Regione il personale che manca. - ha continuato il presidente - Tutti i comuni hanno carenze drammatiche di organiche ed il concorso che intendiamo fare è ovviamente rivolto a coprire questi vuoti nelle piante organiche degli enti. Per questo, invito i comuni a segnalare quali sono le figure professionali di cui hanno bisogno".

"La Regione si fa carico dei costi del concorso. - incalza il Governatore - Per le assunzioni che non riguardano la Regione, ma gli altri enti pubblici, dobbiamo vincolare questi concorsi ad un minimo di formazione professionale per poter utilizzare i fondi europei. Quindi all'inizio del 2023 facciamo partire questo concorso, sulla base delle richieste che ci pervengono dai Comuni. Noi ci impegniamo a fare il concorso, a pagare per 3 mesi la formazione professionale per i giovani selezionati presso gli enti locali. Dopo i tre mesi di formazione, si fa un colloquio rapido nei comuni e si fanno i contratti di lavoro a tempo indeterminato". "In questi anni abbiamo avuto una migrazione biblica dal Sud al Nord e dal Sud verso altri paesi d'Europa. La Campania ha perso in un decennio circa 250mila cittadini ed il 40% di quelli che se ne sono andati, sono giovani laureati. Facciamo questi concorsi per bloccare questa emorragia di giovani dalla Campania verso altri luoghi. La situazione del Sud sta diventando drammatica. Da qui al 2050 rischiamo di avere il dimezzamento della popolazione. Questa oggi dovrebbe essere la principale emergenza a cui dedicare attenzione da parte di tutte le forze politiche nazionali. Serve un concorso per 300 mila giovani diplomati e laureati da immettere nella pubblica amministrazione del Mezzogiorno", ha concluso De Luca. 

La situazione politica internazionale

De Luca si è anche soffermato sugli scenari internazionali: "Siamo arrivati a un incidente diplomatico con la Francia per un atteggiamento dilettantesco e un po' provinciale che ha assunto l'Italia sulla vicenda dei migranti da ricollocare. - ha osservato -  È evidente che siamo di fronte a un tema di grandissima complessità che va affrontato con senso di responsabilità, avendo due punti fermi: il primo, che non possiamo far morire a mare la gente, per nessun motivo, è un vincolo assoluto che deve valere per tutti; il secondo è che la situazione non può andare avanti così com' è oggi a tempo indefinito. Dovremo arrivare a prendere, una volta tanto, un'iniziativa concreta che coinvolga tutta l'Europa e i Paesi della fascia settentrionale dell'Africa. Bisognerebbe riuscire a promuovere un'iniziativa congiunta Nord Africa-Europa per definire le scelte da fare rispetto a questa tragedia, rispetto alla possibilità di accogliere migranti già nella fascia settentrionale dell'Africa, definire gli aiuti dell'Europa a quei Paesi, e definire a medio lungo periodo progetti di sviluppo nel continente africano. L'unica cosa è che non possiamo permetterci di affrontare questi problemi in termini di demagogia o di dilettantismo, e l'altra cosa che non possiamo consentirci è la rottura dei rapporti diplomatici con la Francia, che è il Paese in Europa con il quale più possiamo trovare un'alleanza quando parliamo di temi economici".

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