Sabato, 16 Ottobre 2021
Cronaca

Covid-19 e trasporti, aggredito un autista di Busitalia: l'ira dei sindacati

I sindacati: "In questo scenario, tutte le azioni messe in campo dalla Regione Campania per tutelare i lavoratori del settore, ma soprattutto l’utenza vengono vanificate dai comportamenti aziendali che creano rabbia"

Si fanno sentire, i rappresentanti di Filt Cgil, Fit Cisl, UilT e Ugl-Fna che denunciano, ancora una volta, "la non applicazione da parte della società in indirizzo sia dell’ordinanza n° 48 che della successiva n° 54 le quali, precisano la riattivazione dei servizi al 100% per le Aziende del trasporto pubblico". Dito puntato contro Busitalia: "Il continuo diniego da parte dell’azienda, l’ulteriore riduzione dei servizi nelle prime monte e sui turni serali e la forte limitazione di orari che si registra sulle zone collinari, sta mettendo a serio rischio la sicurezza dei conducenti e dei viaggiatori. -scrivono i sindacalisti - Ieri, infatti, si è verificato l’ennesimo e vile tentativo di aggressione ai danni di un conducente sulla linea 2 (Ligea-Sordina) delle ore 10:20, al quale va tutta la nostra solidarietà.  Nel pieno rispetto del distanziamento sociale e delle linee guida della Regione Campania, mentre effettuava il suo servizio verso il capolinea è stato bloccato ed assalito da un gruppo di utenti e grazie alla sua professionalità e la sua calma si è evitato il peggio".

Secondo i sindacati, in questo scenario, "tutte le azioni messe in campo dalla Regione Campania per tutelare i lavoratori del settore, ma soprattutto l’utenza vengono vanificate dai comportamenti aziendali che creano rabbia sia tra i dipendenti, che oltre le aggressioni subiscono decurtazioni dei salari, sia tra i clienti del tpl che ormai quotidianamente si scagliano contro azienda e Regione". L'appello, dunque, è rivolto alla Regione Campania per garantire la piena sicurezza dei conducenti ed il pieno diritto alla mobilità degli utenti.

La richiesta

Nelle more chiediamo un incontro a Sua Eccellenza Prefetto di Salerno per garantire, lo svolgimento in piena sicurezza del servizio di TPL nel pieno rispetto del distanziamento sociale cosi da evitare al minimo i contagi in un momento di grande crisi epidemiologica che ha colpito non solo il nostro paese ma tutto il mondo.



 

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