Accoltellato per problemi di viabilità: 22 anni di carcere per due giovani

Per il tentato omicidio del 35enne di Agropoli, Florigi Cantalupo, accoltellato 4 volte, il gup del Tribunale di Vallo della Lucania ha condannato a 12 anni Antonello D'Ambrosio (il giovane di 20 anni che sferrò i fendenti) e a 10 anni Giovanni Aluotto

Per il tentato omicidio del 35enne di Agropoli, Florigi Cantalupo, accoltellato 4 volte, il gup del Tribunale di Vallo della Lucania ha condannato a 12 anni Antonello D'Ambrosio (il giovane di 20 anni che sferrò i fendenti) e a 10 anni Giovanni Aluotto, con l'accusa in concorso. Fu lui a prestare il coltello all'amico, per poi accompagnarlo sul luogo del fatto. La sentenza è stata emessa dopo 10 ore di camera di consiglio dal gup del tribunale, che ha deciso anche per un risarcimento di 100mila euro in favore della vittima. I legali dei due imputati hanno preannunciato ricorso in Appello. La parte civile era rappresentata invece dagli avvocati Francesco Bonaduce e Filomena Foccillo. I fatti si svolsero nella notte tra l'11 e 12 agosto 2016. Tutto avvenne per problemi di viabilità, con la rottura di uno specchietto. Erano circa le 3.40 del mattino: la vittima era in auto con un amico e due amiche. Mentre percorreva via Bovio fu superato da D'Ambrosio che viaggiava in sella ad uno scooter. La manovra gli costò la rottura dello specchietto, che urtò - secondo testimoni - a causa di una stampella che una delle amiche della vittima aveva con se. I due mezzi si fermarono per constatare i danni e da lì ne nacque un forte diverbio

L'aggressore a quel punto montò in sella allo scooter, andando via. Giunse a casa dell'amico Giovanni Aluotto, che gli prestò il coltello e poi, insieme a lui, si diresse alla ricerca del 35enne. In un vicolo incrociò l'auto di Cantalupo, che nel frattempo gli aveva chiesto il Cid per l'assicuazione, affinchè potesse rimborsargli il costo dello specchietto. La discussione degenerò e D'Ambrosio afferrò il coltello, colpendo il 35enne per quattro volte. L'ultimo colpo lo raggiunse alla giugulare, mentre i fendenti precedenti al torace e all'addome. I due ragazzi furono arrestati dopo qualche ora, con un precedente stato di fermo operato dai carabinieri della compagnia di Agropoli. In serata è giunta la sentenza di primo grado, con l'accusa di tentato omicidio per il primo, in concorso con l'altro ventenne. La vittima riuscì a salvarsi, uscendo dal reparto di Rianimazione dopo diverso tempo. Ai due giovani, dopo tempo, furono concessi gli arresti domiciliari

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In basso, la vittima che fu ferita durante il litigio

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