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Castel San Giorgio, uccise anziana investendola: patteggia 2 anni

L’accusa era di omicidio colposo. Nell’accogliere la richiesta avanzata dal legale difensore, il giudice ha riconosciuto anche che il ragazzo non fosse in stato di alterazione alcolica

Ha patteggiato 2 anni di pena C.A. , il nocerino di 29 anni che alla fine del 2017 investì, uccidendo, Anna Guarrera, 85enne. Difeso dall’avvocato Guerino Morrone, il giovane ha concordato la pena, sospesa, dinanzi al giudice monocratico Di Filippo. L’accusa era di omicidio colposo. Nell’accogliere la richiesta avanzata dal legale difensore, il giudice ha riconosciuto anche che il ragazzo non fosse in stato di alterazione alcolica, quel giorno, mentre si trovava a bordo della sua auto. Era il 14 luglio, giorno del fatto, in via Palmiro Togliatti. La vittima stava attraversando la strada, quando fu colpita dalla parte anteriore destra dell’auto che guidava C.A.

Gli errori nell'analisi del sangue

L’anziana cadde al suolo e a nulla valse l’intervento immediato del 118. In un primo momento, al ragazzo fu contestata l’accusa di omicidio stradale, con l’aggravante per aver rinvenuto - da alcune analisi - tracce di alcol nel sangue. Il giovane fu arrestato e sottoposto agli arresti domiciliari. Ma nuovi e successivi approfondimenti chiesti dalla difesa, con tanto di errore riconosciuto in sede d’indagine, avevano permesso di accertare che quel giorno il ragazzo non aveva bevuto. Al termine delle indagini, la Procura di Nocera Inferiore chiese per l’imputato il rito immediato. Due giorni fa, il processo in primo grado si è chiuso con un patteggiamento a 2 anni di condanna per il reato, stavolta, di omicidio.  

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