Castel San Giorgio, il Noe sequestra sito rifiuti: 5 denunciati

Emessa informazione di garanzia a carico di cinque funzionari comunali con responsabilità, nel tempo, nel settore dei rifiuti, per la violazione in ordine al reato di illecita gestione di rifiuti pericolosi e non

personale NOE, foto archivio

I Carabinieri del Nucleo Operativo Ecologico di Salerno, agli ordini del Maggiore Giuseppe Ambrosone, a Castel San Giorgio, unitamente a quelli della Stazione locale dei Carabinieri hanno apposto i sigilli di sequestro ad un’area di proprietà delle Ferrovie dello Stato, adibita di fatto a Centro Comunale del Servizio di Raccolta e Trasbordo di Rifiuti Solidi Urbani. L’attività di polizia giudiziaria eseguita dai Carabinieri e che ha portato al sequestro preventivo odierno in esecuzione del decreto del GIP del Tribunale di Nocera Inferiore, dottor Paolo Valiante, è stata coordinata dal sostituto Procuratore, dottoressa Mafalda Daria Cioncada, della sezione reati ambientali della Procura Nocerina, guidata dal Procuratore Capo facente funzioni Amedeo Sessa, che ha emesso informazione di garanzia a carico di cinque funzionari comunali con responsabilità, nel tempo, nel settore dei rifiuti, per la violazione in ordine al reato previsto dall’art.256/1 del D.L.vo n.152/2006 circa l’illecita gestione di rifiuti pericolosi e non.

In particolare perché nelle loro rispettive qualità, in relazione alla gestione del Centro Comunale del Servizio di Raccolta di Rifiuti Solidi Urbani, gestivano e/o consentivano un centro di raccolta di rifiuti solidi urbani in assenza della prescritta autorizzazione di legge in materia ambientale. Nel corso del sopralluogo da parte dei Carabinieri dello speciale reparto a tutela dell’ambiente, sull’area venivano rinvenuti cassoni in ferro contenenti imballaggi in plastica ed in ferro, rifiuti dello spazzamento stradale, neon esausti, inerti derivanti da attività di demolizione, imballaggi in vetro, rifiuti ferrosi, nonché sacchi in pvc contenenti medicinali scaduti.

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Veniva inoltre accertato dai Carabinieri del NOE che le acque di dilavamento del sito si raccoglievano in una cunetta non collegata ad alcun corpo ricettore e non avviate alle operazioni di smaltimento. Tra l’altro lo stesso GIP, nel decreto che dispone il sequestro preventivo, ha evidenziato che “al cancello di ingresso dell’area era apposto un cartello con intestazione del Comune di Castel San Giorgio, riportante la dicitura Accesso Isola Ecologica”. Gli accertamenti eseguiti hanno consentito di evidenziare che il sito di raccolta dei rifiuti, di proprietà delle Ferrovie dello Stato, era stato realizzato nel febbraio 2001 in epoca di emergenza rifiuti ed autorizzato con ordinanza contingibile ed urgente; pertanto, utilizzata con successive ordinanze di proroga fino al 16/12/2002, in seguito a tale data non è mai intervenuta l’autorizzazione quale “sito di stoccaggio/isola ecologica”. Pertanto il GIP ritenendo che la libera disponibilità da parte degli indagati del centro di raccolta in questione aggravi o protragga le conseguenze del reato ovvero possa agevolare la commissione di altri reati ha disposto il sequestro preventivo dell’area delle Ferrovie dello Stato adibita a centro comunale di raccolta di rifiuti solidi urbani.

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