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Giovedì, 19 Maggio 2022
Cronaca

Calo drastico delle entrate e canoni da versare: il Museo dello Sbarco chiude i battenti, interviene la consigliera Pecoraro

"Il museo si è sempre retto sulle proprie gambe, non avendo mai goduto di alcun finanziamento pubblico e, dovendo restare aperto e tra l'altro pagare un canone all'ente proprietario della struttura in cui si trova, non ha più la possibilità di far fronte ai propri impegni", ha spiegato Oddati

Il Museo dello Sbarco e Salerno Capitale sta per chiudere i battenti. A renderlo noto, il presidente dell'associazione del Parco della Memoria della Campania, Nicola Oddati che ha evidenziato la crisi economica in cui versa la struttura: a causa della pandemia, non è stato possibile accogliere le visite scolastiche nel museo, con una perdita enorme di introiti (oltre 50000 gli studenti che in questi anni hanno visitato la struttura).

Le motivazioni

"Il museo si è sempre retto sulle proprie gambe, non avendo mai goduto di alcun finanziamento pubblico e, dovendo restare aperto e tra l'altro pagare un canone all'ente proprietario della struttura in cui si trova, non ha più la possibilità di far fronte ai propri impegni", ha spiegato Oddati. Dunque, l'associazione ha optato o per la chiusura del museo o, più probabilmente, per il suo trasferimento al di fuori di Salerno, considerando alcune disponibilità già presentate. Tanta amarezza per la crisi che ha colpito il museo.

L'intervento della consigliera comunale di Salerno, Claudia Pecoraro

Lo sbarco degli Alleati, Salerno capitale d’Italia, città in cui è stata concepita ed è nata l’idea della Costituzione della Repubblica Italiana, dovrebbero essere motivo di vanto, non di cieca dimenticanza. Questo territorio, non può permettersi di perdere tutto ciò, soprattutto in questo momento storico, in cui si sta lavorando all’implementazione del comparto turismo anche attraverso la riattivazione della rotta crocieristica di Salerno: significherebbe dimenticare volutamente cosa ha rappresentato la nostra città durante la seconda guerra mondiale e nell’immediato dopoguerra.

Cosa vogliamo offrire ai turisti oltre alle visite guidate ai parcheggi di Piazza della Libertà? Cosa vogliamo lasciare ai nostri figli e ed alle nostre figlie? In che modo si preserva il patrimonio storico del nostro territorio? Il trasferimento della struttura in un altro comune sarebbe una sconfitta per tutte e tutti. Il presidente dell’Associazione Parco Memoria della Campania che gestisce il Museo, il professor Oddati, è memoria storica di questa città, e per decenni ha messo a disposizione della cittadinanza e delle nuove generazioni la sua conoscenza, con enorme generosità e per lo spirito divulgatore di cultura che lo muove.

La promessa della consigliera: "Gli ho già assicurato il mio impegno ed il mio sostegno, come cittadina e come politica. La prima cosa che farò sarà portare in Commissione Consiliare Annona e Turismo la tematica al fine di trovare strategie condivise che consentano il reperimento dei fondi e le risorse per assicurare alla nostra Città il mantenimento in vita di questo baluardo, fondamentale, di memoria", ha concluso.
 

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