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Cronaca

Spuntano nuove spadare nel Cilento: stangata per due pescherecci

L’operazione è stata possibile grazie ad un’attenta indagine effettuata, nei giorni precedenti, in tutti i porti della circoscrizione di competenza della Sezione Operativa Navale della Guardia di Finanza di Salerno

I militari della Sezione Operativa Navale della Guardia di Finanza di Salerno hanno eseguito il fermo di due pescherecci della marineria calabra sequestrando due reti da posta derivanti ed una tonnellata di pesce spada e tonno pescati di frodo. Ieri mattina gli equipaggi delle unità navali G. 88 La Malfa e G.211 Gottardi, nel corso di un servizio di perlustrazione di un’area di mare al largo del Cilento, hanno intercettato due pescherecci mentre eseguivano attività di pesca illegale mediante l’uso di reti da posta derivanti: uno dei due pescherecci, in particolare, è stato sorpreso durante le operazioni di recupero di una rete da posta derivante del tipo cosiddetto “spadara”.

L’operazione è stata possibile grazie ad un’attenta indagine effettuata, nei giorni precedenti, in tutti i porti della circoscrizione di competenza delle Fiamme Gialle (che si estende dal golfo di Napoli al confine nord della Calabria), nel corso della quale i militari hanno assunto le necessarie informazioni che hanno poi condotto a questo risultato. Nonostante tutte le precauzioni adottate, tuttavia, i pescherecci non sono riusciti ad evitare l’azione dei finanzieri che hanno prima intercettato e poi costantemente monitorato le imbarcazioni da pesca mediante le sofisticate termocamere in dotazione alle unità navali operanti, un guardacoste classe “Bigliani” da 27 metri ed un guardacoste classe “Buratti” da 22 metri.

Le operazioni si sono svolte interamente al largo del Cilento, dove i due pescherecci fermati, dopo i rilievi effettuati, sono stati costretti a recuperare gli attrezzi vietati, che sono poi stati sequestrati dalle unità navali della Guardia di Finanza insieme al pescato, costituito da esemplari di pesce spada e tonno alalunga. Per le infrazioni riscontrate, ai comandanti dei due motopesca, saranno elevate sanzioni amministrative per un totale di dodicimila euro ciascuno oltre alla sottrazione dei punti sui titoli professionali. Come di consueto, il pescato posto in sequestro, dopo aver passato il positivo giudizio di commestibilità da parte dei dirigenti veterinari dell’Asl di Salerno – distretto 66, è stato devoluto in beneficenza a sei diversi istituti caritatevoli della provincia di Salerno.

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