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Lidi salernitani vuoti: il Consorzio chiede stato di crisi del comparto balneare

Gli stabilimenti sono numerosi e la drastica riduzione della redditività sta avendo ripercussioni economiche gravissime in quanto non si riesce neppure a coprire i costi di gestione giornalieri

Nei primi mesi estivi da maggio a luglio si è registrato un forte calo di presenze negli stabilimenti balneari e nelle strutture ricettive del territorio comunale di Salerno. Ormai le presenze sono concentrate solo nei giorni di sabato e domenica, mentre negli altri giorni i lidi rimangono quasi vuoti anche se si è costretti a tenere in funzione tutta l’organizzazione ricettiva. A lanciare l'allarme è il Consorzio Turistico La Riviera Salernitana.

"La causa principale dell’esito negativo del turismo balneare e ricettivo - spiega il presidente Alberto Serrettiello -  rimane la crisi economica che attanaglia il nostro paese e che costringe le famiglie ad organizzarsi in maniera occasionale ed estemporanea rispetto ad usanza tipica che era il noleggio stagionale di cabine ed ombrelloni.Chiaramente questo ha comportato una riduzione anche del fatturato di tutto l’indotto poiché tutto quello che si rende necessario per una giornata a mare le famiglie hanno cominciato a portarselo da casa. Si è rafforzato il fenomeno per cui solo nei week-end si registra il maggior numero di presenze in spiaggia, mentre nei giorni feriali, gli stabilimenti balneari sono quasi vuoti".

Le imprese balneari presenti lungo il litorale di Salerno sono numerose e la drastica riduzione della redditività sta avendo ripercussioni economiche gravissime in quanto in tali condizioni non si riesce neppure a coprire i costi di gestione giornalieri e si è dovuto rinunciare ad assumere personale stagionale, a causa di quest’emergenza, nel contempo si registra la completa paralisi di tutto l’indotto terziario collegato, senza contare che in taluni casi molte imprese sono prossime al fallimento.

Il Consorzio Turistico "La Riviera Salernitana" chiede alle Istituzioni Comune, Regione ed autorità nazionali preposte la dichiarazione dello stato di grave crisi del settore balneare e ricettivo, in considerazione delle circostanze esposte, e chiede che per l’anno 2013 vengano attuate urgentissime misure a sostegno del settore balneare salernitano al fine di evitare la preannunciata chiusura di decine di imprese già nei prossimi mesi.

In particolare l’assemblea chiede al Comune di Salerno il blocco, ancorchè temporaneo dell’aumento del canone Tarsu e l’allungamento delle rateizzazioni relative allo stesso; alla Regione Campania la formalizzazione dello sgravio dei tributi regionali, l’approvazione del Piano di Utilizzazione delle Aree Demaniali Marittime ad uso ricreativo e turistico c.d. PUAD, una legge regionale sull’Organizzazione del Sistema Turistico in Campania che non si sostanzi nella istituzione di un’ennesima Agenzia regionale, ma che attui un concreto piano di sviluppo e di promozione turistica che garantisca una più lunga stagionalità, in modo da offrire importanti occasioni di lavoro agli addetti del turismo, così detto, interno, anche nei periodi di bassa stagione.

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