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Coronavirus: "Medici di base senza protezione", lo sfogo di Augusto De Pascale

Il problema è il reperimento di dpi: mascherine, divise, guanti monouso. "Non abbiamo avuto nulla e probabilmente non ci spetta nulla: siamo convenzionati e non dipendenti. I dpi li vogliamo pagare ma ci dicano in che modo acquistarli"

"Noi medici di base a Salerno - forse di tutta la Campania - non abbiamo avuto gratis né a pagamento le mascherine a tutela della nostra incolumità e di quella altrui. Solo disponibilità a parole. Vergogna".  Ecco lo sfogo social del medico salernitano Augusto De Pascale, che ha voluto ancora una volta segnalare disagi e disfunzioni, nei giorni del coronavirus.

La richiesta

"Ci mandano carte, ci sono continui chiarimenti che peró finiscono spesso per essere di segno opposto alle indicazioni precedenti - dice Augusto De Pascale, medico di base - Ci sono pazienti in stato d'ansia, la popolazione è arrabbiata. Nel mio studio medico, a Pastena, visitiamo in media 30 persone al giorno". Il problema è il reperimento di dpi: mascherine, divise, guanti monouso. "Mi sembra ci sia un discorso del tipo" armiamoci e partite" - prosegue De Pascale - Non abbiamo avuto nulla e probabilmente non ci spetta nulla: siamo convenzionati e non dipendenti. I dpi li vogliamo pagare ma almeno ci dicano in che modo acquistarli. Adesso noi medici di base siamo diventati il primo e unico step: dopo di noi c'è solo l'ospedale".

Lo scenario

Molto pazienti hanno paura. "Nelle comunicazioni che ricevono c'è scritto di rivolgersi ovviamente al medico di base e al pediatra, ai primi sintomi. Chi ha un problema al cuore e al fegato, in precedenza frequentava i reparti dell'ospedale ma adesso è impossibile. Siamo un baluardo ma abbiamo bisogno anche noi di certezze e di sicurezza, altrimenti rischiamo di contagiare o di essere contagiati".

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