Cronaca

Le Fonderie Pisano restano chiuse, il Tar respinge il ricorso della proprietà

Ora sarà compito degli uffici di Palazzo Santa Lucia e della proprietà trovare le soluzione tecniche adeguate per consentire all’opificio di via Dei Greci di riprendere l’attività

Le Fonderie Pisano resteranno chiuse. Il Tar di Salerno (presidente Maria Abbruzzese, consigliere Paolo Severini, estensore Michele Conforti) ha respinto il ricorso presentato dai legali della proprietà dello stabilimento ed ordinato alla Regione Campania di “ri-emanare il provvedimento gravato entro e non oltre 60 gg dalla comunicazione e/o notifica della presente ordinanza, avendo cura di indicare chiaramente: quali sono le situazioni di mancato rispetto delle prescrizioni, e per ciascuna di tali situazioni, qual è o quali sono le misure che la società Fonderie Pisano s.p.a. deve porre in essere”.

I dettagli

I Pisano avevano chiesto di poter mantenere aperto lo stabilimento nonostante il provvedimento di chiusura emesso dalla Regione Campania per una validità di 45 giorni. Termine entro il quale le Fonderie avrebbero dovuto adeguarsi alle prescrizioni per garantire la regolarità degli impianti. Per i giudici, ora, è importante la “prevalenza del diritto alla salute”. Ora sarà compito degli uffici di Palazzo Santa Lucia e della proprietà trovare le soluzione tecniche adeguate per consentire all’opificio di via Dei Greci di riprendere l’attività. 

I commenti

Esulta il presidente del Comitato “Salute e Vita” Lorenzo Forte: “E' una sentenza storica. Il diritto alla salute prevale sugli interessi dell'impresa e sugli affari dei Pisano. Politica e istituzioni prendano in carico i lavoratori e una volta per tutte si ponga fine all'inquinamento e si fermi per sempre il mostro di Fratte".

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