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Frana tra Salerno e Vietri, Agosto scrive a Draghi: "Rischi ambientali"

Il presidente dell’associazione “Liberamente Insieme” denuncia, nero su bianco, “episodi gravissimi e preoccupanti” conseguenti alla frana del costone dell’Olivieri

Il presidente dell’associazione “Liberamente Insieme” Oreste Agosto ha inviato una lettera al presidente del Consiglio dei Ministri Mario Draghi, ai ministeri delle Infrastrutture e Trasporti e della Giustizia, alla Procura di Salerno, al prefetto, al presidente dell’Autorità di Sistema Portuale del Tirreno Celano e al sindaco di Salerno in merito ai rischi ambientali a seguito degli ultimi “episodi gravissimi e preoccupanti” conseguenti alla frana del costone dell’Olivieri, tra Salerno e Vietri sul Mare

Le criticità 

Oreste entra nel merito delle problematiche: “In particolare, nella giornata di domenica un flusso di acqua è sfociato dal manto stradale della SS.18/via Benedetto Croce allargandosi lungo il fronte che scende sulla sottostante via Ligea. Un intervento degli operatori avrebbe consentito di fronteggiare il fenomeno ma, come di seguito dirà, probabilmente non di risolverlo. Ieri sera, infatti, dopo la riapertura al traffico di una sola carreggiata di via Croce, con esclusione dei veicoli pesanti, si è verificato un cedimento lungo il marciapiede lato mare con fessurazione dell’asfalto ed evidente avvallamento. E’ da ritenere che questo evento, certamente preoccupante, sia frutto di una erosione sottostante presumibilmente da attribuire al passaggio di acqua indotto da una falda proveniente dal costone”.

Per il legale salernitano “la struttura geologica della zona è molto fragile e permeabile a causa della ampia presenza di materiale vulcanico, disciolto tra i diversi strati, che ne compromette la stabilità complessiva. Eppure, in questo materiale si sta lavorando per realizzare un’opera già criticabile per finalità e opportunità ed oggi anche per potenziali devastanti effetti”. Di conseguenza, Agosto “esprime le preoccupazioni di una larga parte di cittadini, con particolare riferimento ai residenti al di sotto della strada, e rinnova la richiesta di un intervento ‘di garanzia’ che possa accertare la concreta fattibilità degli scavi delle gallerie con la possibile distruzione di un costone roccioso che racchiude un angolo di massima espressione della natura meridionale e mediterranea della città, ora violato e degradato. Il progetto in esecuzione rappresenta non solo un oltraggio alla natura ma un esempio di sopraffazione degli interessi della Comunità strangolata e inquinata da un inaccettabile traffico portuale che si intende incrementare malgrado l’assenza di ogni idonea infrastruttura di supporto”. Denunciando l’attacco ad un “bene comune’”, Agosto sottopone la richiesta  di “conoscere quali provvedimenti si intendano assumere per rassicurare i cit- tadini sulla assenza di pericoli per salute e vita e per scongiurare i devastanti effetti generabili dalla inaccettabile aggressione”. 

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