"No all'abolizione della prescrizione", in sciopero anche gli avvocati a Nocera Inferiore

Al termina di una riunione, il consiglio dell'ordine degli avvocati, oltre ad annunciare l'adesione allo sciopero nazionale dal 21 al 25 ottobre, ribadisce con una delibera la contrarietà alla proposta di legge di Governo

Anche il consiglio dell'Ordine degli avvocati di Nocera Inferiore contro l'abolizione della prescrizione dei reati dopo il primo grado di giudizio. Al termina di una riunione, l'organo, oltre ad annunciare l'adesione allo sciopero nazionale dal 21 al 25 ottobre, ribadisce con una delibera la contrarietà alla proposta di legge che il Governo valuta come prossima riforma

Il testo

"Il Consiglio, all'unanimità dei presenti, premesso che resta immutata la determinazione nel Governo italiano, ribadita dal Ministro della Giustizia, di abolire in concreto la prescrizione del reato dopo la sentenza di primo grado; che restano ferme le ragioni alla base del deliberato nella sessione aggiuntiva del Congresso tenutasi a Roma nella primavera di quest’anno; che è volontà del Consiglio dell’Ordine degli Avvocati di Nocera Inferiore di rappresentare il proprio deciso dissenso verso la riforma normativa della prescrizione del reato così come paventata; delibera di rendere nota la propria contrarietà alla riforma dell’articolo 159 del codice di procedura penale con l’abolizione della prescrizione dopo il I grado di giudizio, circostanza che andrebbe a ledere l’interesse del cittadino ad un processo giusto e rapido, poiché evidentemente, in mancanza di forti finanziamenti del sistema giustizia italiano, con l’aumento del personale giudicante, requirente ed amministrativo, e l’ammodernamento delle strutture giudiziarie, dotandole di adeguati sistemi informatici, i processi potrebbero non aver mai fine, in violazione di ogni principio di civiltà giuridica. Di favorire - continua la nota - incontri e dibattiti pubblici, anche in collaborazione con associazioni forensi e della società civile, per far comprendere i motivi del manifestato dissenso all’opinione pubblica, distratta da altre problematiche e poco preparata a comprendere la gravità della riforma della prescrizione. Di aderire d’intesa con le associazioni forensi locali all’astensione da tutte le udienze penali nella settimana che va dal giorno 21 al giorno 25 ottobre 2019, così come già proclamata dall’Unione delle Camere Penali Italiane, ed a quelle civili del giorno 25 ottobre 2019"

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