Cadde cinque volte dal letto, poi morì in ospedale: assolti medici e infermieri di Villa Chiarugi

Nessuna responsabilità per medici e infermieri della struttura di via Atzori, coinvolti nel decesso di Gennaro Barba, 88enne che morì a luglio 2012 dopo due settimane di ricovero, in ospedale a Nocera Inferiore

Morì in ospedale dopo due settimane di ricovero, ma non prima di essere caduto cinque volte dal suo letto a Villa Chiarugi. Nove, tra medici e infermieri della struttura di via Atzori, sono stati assolti perchè il fatto non sussiste. L'accusa era di omicidio colposo. La procura aveva chiesto 1 anno e 6 mesi di pena per tutti. La persona deceduta si chiamava Gennaro Barba ed aveva 88 anni. La morte avvenne all’ospedale Umberto I, verso la fine di luglio 2012.

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Le indagini

L'inchiesta contestava ai medici diverse responsabilità, generate a loro volta da una perizia medico legale fatta in fase d'indagine. E cioè, mancati interventi per evitare quelle cadute, come l'installazione di misure assistenziali idonee, omessi approfondimenti clinici e mancata comunicazione all'ospedale riguardo le patologie dell'uomo e le cure seguite. Il dibattimento ha fornito invece un'altra verità: tutti i medici coinvolti operarono correttamente. Alcuni furono coinvolti dalle indagini solo "per caso", svolgendo un ruolo minimo rispetto a quanto prospettato dall'accusa.  Tra il 4 e il 5 luglio il paziente , che soffriva di problemi neuropsichiatrici, cadde cinque volte dal letto. Dalla mattina fino a tarda notte. Quando fu trasferito in ospedale, il paziente vi rimase ricoverato per 17 giorni, prima di morire a causa di una sepsi. Toccherà attendere le motivazioni del tribunale, ora, per capire come andò nel dettaglio la vicenda, chiusa in primo grado senza colpevoli. 

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