Nocera Superiore, gli spezzano un braccio per i manifesti funebri: arrestati in quattro

La violenta aggressione subita dal titolare di una ditta di pompe funebri di Nocera Superiore, il 1 maggio scorso, sarebbe stata il frutto di una vendetta ordinata da un attacchino, che fu schiaffeggiato per aver coperto i suoi manifesti

La violenta aggressione subita dal titolare di una ditta di pompe funebri di Nocera Superiore, il 1 maggio scorso, sarebbe stata il frutto di una vendetta ordinata da un attacchino, che fu schiaffeggiato per aver coperto i manifesti della vittima con quelli della ditta, per la quale lavorava. E' il contesto maturato in un'indagine della Procura di Nocera Inferiore, che sabato scorso ha portato all'applicazione di una misura cautelare - divieto di dimora in Campania - per quattro persone. Due di Nocera Inferiore, noti pregiudicati, e due di Nocera Superiore. L'episodio che fa da sfondo alla cronaca si registra a Nocera Superiore, quando il titolare di una ditta discute con un uomo, che sta coprendo i suoi manifesti funebri con quelli della sua ditta. Ne nasce un litigio, con l'indagato che viene colpito da uno schiaffo dall'imprenditore. L'attacchino, un 60enne del luogo, giura vendetta e ordina ai suoi due generi di vendicarlo. Questo almeno secondo le accuse della procura, che aveva chiesto per i 4 indagati la misura del carcere e dei domiciliari

Braccio spezzato e rapina dello scooter

Dopo qualche ora dal litigio, il titolare della ditta viene aggredito da due persone, con un manganello in ferro. Resta ferito al volto, con un braccio spezzato. La prognosi sarà di almeno 30 giorni. Poi, i due gli sottraggono anche uno scooter, un T-MAX. In ospedale, i familiari della persona aggredita sarebbero stati avvicinati da una quarta persona, che per conto dell'attacchino, avrebbe promesso la restituzione dello scooter, solo se la denuncia della vittima fosse stata ritirata. Così non fu, spingendo poi i carabinieri ad avviare l'indagine, che ha portato poi alla misura del divieto di dimora in Campania per i quattro. Saranno interrogati questa mattina, dal gip del tribunale di Nocera Inferiore. Le accuse sono di estorsione, violenza privata, rapina e lesioni, a vario titolo. Per l'attacchino, vi è una duplice accusa di estorsione in più. Avrebbe costretto altre due ditte di onoranze funebri ad attaccare i loro manifesti. Se si fossero rifiutate, avrebbe strappato o coperto gli stessi, con quelli di altre ditte. 

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