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Omicidio prostituta a Pagani, la Cassazione conferma le condanne

E' definitiva la pena a carico di due giovani paganesi, L.F e G.A, condannati in Appello per la morte della lucciola nocerina Gorizia Coppola

La Corte di Cassazione ha confermato le condanne, già emesse con sentenza dai giudici della Corte d’Assise d’Appello, nei confronti dei due giovani di Pagani accusati dell’omicidio della prostituta nocerina Gorizia Coppola. In particolare, L.F, dovrà scontare 15 anni di reclusione perché accusato di aver materialmente sferrato la coltellata mortale alla vittima, mentre G.A dovrà stare dietro alle sbarre per 10 anni in quanto si trovava in auto con L.F al momento dell’omicidio.

La vicenda

Il delitto risale alla notte tra il 2 e il 3 maggio 2017, in via Mangioni a Pagani. I due ragazzi avevano proposto alla donna un rapporto sessuale senza però corrisponderle denaro. Lei si era rifiutata, costringendo i due a prendere la via di casa. Dopo pochi metri, però, ritornarono dalla donna per spaventarla, proponendo nuovamente di consumare un rapporto sessuale senza pagare. Ma Gorizia rifiutò nuovamente. Fu allora che L.F, ricevendo un coltello dall’amico, colpì la donna nella regione del basso sterno. La 44enne morì in una pozza di sangue, nonostante i soccorsi. Le indagini si erano inizialmente concentrate su altre prostitute che frequentavano la zona. Il giorno successivo, invece, al 112 giunse la telefonata di uno dei due giovani che riferì nomi e circostanze dell’omicidio. La Procura di Nocera Inferiore interrogò i due ragazzi prima singolarmente per poi metterli a confronto, ottenendo la confessione.   

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