Domenica, 13 Giugno 2021
Cronaca

Abusi da un francescano della congrega: i giudici lo assolvono

Il religioso alternava - secondo la perizia - fasi depressive a momenti di euforia. Le azioni censurabili con il suo autista avvennero durante queste alternanze, quando dunque il religioso non era nel pieno delle sue facoltà mentali

A.D., un frate minore salernitano è stato riconosciuto affetto da vizio di mente totale nel momento in cui ha commesso il fatto. L’imputato - secondo i giudici della Terza sezione penale di Salerno - era affetto anche da disturbo della personalità. Era sotto processo per violenza sessuale. Per questo, si è deciso di non dover procedere nei suoi confronti. La sentenza è stata letta ieri sera al termine di una lunga camera di consiglio. L'indagine fu aperta grazie alla vittima, un italo sudamericano, trentenne all’epoca dei fatti, che denunciò quanto era stato costretto a subire per mantenere il suo posto di lavoro di autista. «Mi molestava tutti i giorni. Veniva di notte nella stanza da letto, mi raggiungeva sotto la doccia o mentre mi facevo la barba. Ogni volta cercava di baciarmi e di toccarmi», riferì la vittima durante il suo interrogatorio. 

Le incursioni notturne e la perizia dei giudici

Al frate si era avvicinato perché bisognoso di un lavoro. Il religioso lo aveva accolto nella canonica della chiesa, al centro di Salerno, con la promessa di vitto e alloggio in cambio di alcuni lavoretti e dell’impiego come autista. Gli abusi sessuali sono circoscritti a cinque anni fa, nel maggio del 2013. Il giovane, residente nella Valle dell'Irno, si era trasferito nella chiesa curata dal frate. Fu quando trasferito che iniziarono le avances a sfondo sessuale del religioso. Non solo palpeggiamenti e baci, ma anche il tentativo di un rapporto orale. Sarebbe stato anche minacciato di morte, dopo la richiesta di essere retribuito per i lavori che doveva svolgere. A disporre la perizia per l'imputato fu proprio il collegio giudicante. Il religioso fu allontanato dalla chiesa dopo la denuncia. La perizia ha accertato un disturbo di tipo bipolare. Il religioso alternava - secondo la perizia - fasi depressive a momenti di euforia. Le azioni censurabili con il suo autista avvennero durante queste alternanze, quando dunque il religioso non era nel pieno delle sue facoltà mentali

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