Sabato, 18 Settembre 2021
Cronaca

Piantina di marijuana coltivata sul balcone, era per "uso personale": assolto giovane

Tre anni fa il ragazzo fu arrestato per detenzione ai fini di spaccio, ma il processo e la difesa dell'imputato hanno condiviso la linea dell'uso personale, in ragione dell'assenza di aggravante, come la mancata suddivisione del poco stupefacente in singole dosi

"Coltivazione domestica per autoconsumo". Si chiude con un'assoluzione il processo per un 31enne di Salerno, che 3 anni fa, fu arrestato dai carabinieri per possesso di sostanze stupefacenti. L'uomo fu perquisito dai militari, che trovarono una piantina di marijuana sul davanzale della stanza del giovane. Un esemplare di almeno 115 centimetri, insieme ad altre foglie di marijuana in essiccazione. All'interno di un pacchetto di sigarette c'era contenuto invece un grammo di hashish. 

Il processo

La Procura, dopo la chiusura indagine, decise per il rinvio a giudizio. Nel verbale all'epoca dei carabinieri fu scritto che la droga non era divisa in dosi, condizione che poteva far scattare l'aggravante ai fini di spaccio. Nè in casa c'erano utensili e oggetti per dividerla. Il ragazzo era privo di precedenti e la marijuana che aveva sul balcone, era li per essere coltivava per uso personale. "Le modalità rudimentali, domestiche, utilizzate dall’imputato attraverso la semina e governo della coltivazione manuale per la detenzione della sostanza stupefacente lasciano presumere che lo stesse ne facesse un uso personale", ha motivato il tribunale. La piantina, di tipo “Growth technology” era sul davanzale, mentre il bagno era stato destinato a “solarium” per l'essiccazione delle foglie. Il grammo di hashish è stato ritenuto allo stesso modo per uso esclusivamente personale, vista la modica quantità. 

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