Salerno festeggia il suo Santo Patrono Matteo, tra consensi e critiche: divisi i salernitani

Abbiamo ascoltato i cittadini che hanno preso parte alla processione e ai festeggiamenti per il Santo Apostolo Matteo: ecco cosa è emerso

I fuochi - foto di Antonio Capuano

Non solo sorrisi e consensi, ma anche amarezza e dubbi, in occasione dei festeggiamenti per San Matteo, a Salerno. Folta, ieri,  la partecipazione alla processione che, tra preghiere, canti e musica, ha attraversato la città per onorare il Santo Patrono. Per iniziare, se molti cittadini, nonostante il caldo e la calca, non hanno rinunciato a seguire le statue dei Santi lungo l'intero percorso, altri hanno desistito, spiegandoci le ragioni: "Non è possibile seguire una processione dove le note della banda musicale si sovrappongono alle preghiere e ai canti diffusi con gli altoparlanti installati lungo le strade interessate dal corteo religioso - ci spiega una salernitana - A me e alla mia famiglia è venuto mal di testa e soprattutto non era possibile concentrarsi nella preghiera: siamo andati via". Dello stesso avviso un'altra coppia di anziani: "Non c'era coordinamento tra voci, musica e canti: troppo caos per noi, non siamo riusciti a seguire la processione per intero". Non è mancato, tuttavia, chi ha apprezzato l'organizzazione: "Trovo utile il sistema audio che hanno installato: in tal modo, anche chi non riesce a stare perfettamente a passo con la processione, può seguirne le preghiere", hanno osservato due giovani.

Il video>>>San Matteo 2018

L'osservazione

Ad amareggiare artisti e musicisti locali, poi, l'assenza di luminarie e concerti in occasione della festa patronale. "A Salerno si spendono milioni di euro per una manifestazione, e non ci sono tipo centomila euro per festeggiare il suo Santo Patrono con qualche evento musicale, due luminarie. Una festa che fa comunità a cui i salernitani nonostante tutto sono legati Non ci sono altre parole per definire ciò", ha detto Antonio Santoro dei Picarielli, gruppo di musica popolare che, ieri sera, ha animato la spiaggia di Santa Teresa con la Tammurriata di San Matteo. Secondo Santoro, infatti, la festa di San Matteo sta pian piano riducendosi, rischiando di non attirare l'interesse dei  cittadini: "Da salernitano trovo ingiusto che la festa patronale non goda di attrazioni: da sempre, non solo salernitani ma anche cittadini di zone limitrofe, si recavano nella nostra città per omaggiare il Patrono e trascorrere bei momenti. E' ovvio che senza musica, senza luminarie, la festa si spenga e la partecipazione cali sempre più: intendiamo far sentire la nostra voce e ridare centralità e importanza a San Matteo", ha annunciato, supportato da altri artisti e musicisti del territorio che si dicono stanchi di non avere spazio in città.

Lo striscione

Lungo il percorso, infine, non è mancato neppure un riferimento alla politica, con uno striscione visibile dal Duomo in cui si leggeva "Ero straniero e mi avete accolto", frase tratta dal Vangelo di Matteo e citata per tirare in ballo la questione migranti, sensibilizzando i salernitani sul tema dell'integrazione e sullo spirito umanitario cui fa appello il Patrono e recentemente messi in discussione dal Governo.

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