Cronaca Buonabitacolo

Buonabitacolo a lutto per Raman, il sindaco: "Ti imploriamo perdono"

Guercio: "Oggi che non ci sei più non ti sentiamo straniera, ma figlia, sorella, amica"

 Raman cara, nostra giovane concittadina, perdonaci. Ti imploro perdono. La colpa non è tua, ma nostra.

Lo ha scritto il sindaco di Buonabitacolo, Giancarlo Guercio che, in un sentito e commosso post su Facebook, ha rivolto le sue scuse a nome di tutta la comunità, alla 17enne indiana che è morta dopo essere precipatata dal 4° piano dell'ospedale di Vallo della Lucania. "Tu sei soltanto una ragazza desiderosa di vivere, di conoscere il mondo, di amare gli altri, come tutte quelle ragazze che pur partendo svantaggiate hanno l'ostinazione nel cuore e la voglia di impegnarsi più del dovuto, di provarci caparbiamente, con intelligenza e garbo. Hai provato a esserci, hai faticato per affermarti, per farti amare, e chiunque abbia avuto il privilegio di conoscerti ha vissuto con te lo sforzo di voler vivere e il modo gentile con cui lo hai fatto. - continua il primo cittadino - Quanto siamo strani.. Oggi che non ci sei più non ti sentiamo straniera, ma figlia, sorella, amica. Oggi che per te si compie un viaggio vorremmo condividere con te un tempo, vorremmo fare qualcosa per te, per la tua famiglia. Il tuo saluto estremo ci ricorda che è tardi, che noi siamo stati distratti e siamo arrivati tardi. Che stupidi che siamo, abbiamo perso una grande occasione per essere felici, una grande occasione per riconciliarci con il mondo e con i colori del mondo. Abbiamo molte mancanze da farci perdonare. La prima, è la nostra sopraggiunta disumanità, l'incapacità che ormai abbiamo sviluppato di essere l'altro e di crescere con l'altro. Non eravamo così un tempo. Eravamo migliori. Ma l'egoismo è prevalso e anche tu ne sei rimasta schiacciata. La seconda è che abbiamo perduto il senso della Bellezza, che è nelle relazioni. Ormai siamo soli, isolati, automi. L'altro non dà valore e noi non diamo valore all'altro. Non eravamo così un tempo. Eravamo volti alla Bellezza. Ma le brutture sono prevalse e tu ne sei rimasta schiacciata".

Infine, la preghiera:

Sii nella Luce, Raman, e perdonaci se puoi, ti imploriamo perdono.
 

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