Finiscono in cella per pedofilia, ma sono innocenti: "Non troviamo più nostra figlia"

La famiglia, originaria di Cetara, risarcita per la detenzione ore chiede un indennizzo per le conseguenze provocate dall'inchiesta. La minore fu affidata prima ad un'insegnate e poi condotta in una comunità. Oggi ha 22 anni

Erano stati accusati di pedofilia. Ma, al termine dell’inchiesta durata nove anni, che nel frattempo li ha portati alla reclusione in carcere, sono risultati innocenti. Ed ora i genitori e il fratello di una ragazza che nel 2010 aveva appena tredici anni e che ora ne ha ventidue sono alla ricerca di quest’ultima che sembra sparita nel nulla.   

La storia

I fatti risalgono al gennaio 2010 quando i due uomini finirono in carcere per 248 giorni con l’accusa di aver abusato sessualmente, sin dall’infanzia, di una ragazzina, di cui sono, rispettivamente, padre e fratello. Nell’inchiesta finirono anche altre persone. Soltanto nel 2016 la Procura chiuse il fascicolo chiedendo l’archiviazione che venne subito accolta dal Gip. Nel frattempo la figlia è stata prima affidata ad una insegnante e poi ad una casa famiglia. Di lei i genitori hanno perso le tracce. Non la vedono dall’apertura dell’inchiesta che – secondo la difesa dei due ormai ex indagati – è venuta fuori da una serie di pettegolezzi arrivati finanche all’interno della scuola che, all’epoca, frequentava la ragazzina. Di qui l’apertura delle indagini.

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Il risarcimento  

Per quell’ errore giudiziario che ha distrutto la vita di una famiglia di pescatori di Cetara, si è aperto, davanti al giudice Maria De Falco, del tribunale civile di Napoli, il procedimento a carico del presidente del Consiglio dei Ministri al quale spetta risarcire il danno in base alla cosiddetta legge Vassalli che sancisce il principio della responsabilità civile dei magistrati. Intentato dalla famiglia della ragazza, rappresentata dall’avvocato Antonio Bruno, il processo punta ad ottenere il risarcimento per tutte le conseguenze derivate da quell’inchiesta sbagliata che ha spezzato il legame tra una figlia e i propri genitori, i quali continuano a cercarla per poterla finalmente riabbracciare.

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