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Cantieri fermi, i sindacati: "Pronti a protestare"

Le sigle del comparto edile criticano Regione e Comune e chiedono alla prefettura di intervenire, dicendosi pronte a protestare per i posti di lavoro

Cantieri fermi, i sindacati del comparto edile della provincia si scagliano contro il comune di Salerno e la regione Campania: in una nota congiunta Patrizia Spinelli (Feneal Uil), Ferdinando De Blasio (Filca Cisl) e Luigi Adinolfi (Fillea Cgil) lanciano l'allarme circa i cantieri fermi in città, in particolare sottolineando la situazione della Stazione marittima e della LungoIrno.

STAZIONE MARITTIMA - "Il cantiere della Stazione marittima è fermo, il comune di Salerno non predispone l’incontro richiesto, la regione Campania non sente il bisogno di un confronto. Eppure l’ennesima stagione turistica è ormai alle porte e migliaia sono i turisti che dovrebbero usufruire di un servizio degno di una città turistica" si legge nella nota delle organizzazioni sindacali.

LUNGOIRNO - "Purtroppo oltre alla Stazione marittima - proseguono i sindacati - un altro cantiere è destinato a restare fermo ancora per lungo tempo: la LungoIrno, la mancata reperibilità del quarto ponte provvisorio da parte delle ferrovie da fornire all’impresa impedisce l’ultimazione dell’opera"

Una situazione per la quale i sindacati non nascondono la loro preoccupazione: "Oltre alla mancanza cronica di lavoro continuiamo a scontrarci contro il malcostume imperante da parte dei tanti burocrati acquattati nei vari uffici pubblici, ciò significa blocco delle opere e spreco di risorse che vengono dalle tasse che noi paghiamo".

Da qui le richieste dei sindacati: "Chiediamo un intervento della prefettura di Salerno che non può sottrarsi a convocare la regione Campania ed il comune di Salerno per la Stazione marittima ed i responsabili tecnici dell’Ente Ferrovie per la Lungoirno. Per quest’opere metteremo in campo azioni forte di protesta fino a quanto non otterremo risposte, non possiamo perdere ulteriori posti di lavoro o appesantire gli enti previdenziali per colpa della inefficienza di qualcuno".

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