Via San Elia: "Il JAZZ del FUTURO. Guglielmo Santimone giovane pianista salernitano rivelazione 2020 alla Fenice..."

Nota - Questo comunicato è stato pubblicato integralmente come contributo esterno. Questo contenuto non è pertanto un articolo prodotto dalla redazione di SalernoToday

Il JAZZ del FUTURO. Guglielmo Santimone giovane pianista salernitano rivelazione 2020 alla Fenice di Venezia Alla seconda edizione Tomorrow,s Jazz 2020, concorso dedicato ai giovani talenti del jazz italiano ideato da Veneto Jazz e finanziato dal Ministero dei beni e delle Attività Culturali, si aggiudica il premio Guglielmo Santimone Trio, con Antonio Izzo al basso e Marco Salvador alla batteria. Sabato 17 ottobre, alle Sale Apollinee del Teatro La Fenice di Venezia, si sono svolte le audizioni dei giovani musicisti under 30 selezionati dall’Osservatorio di Veneto Jazz in collaborazione con la rete dei Conservatori italiani. Nell’esibizione (quest’anno a porte chiuse a causa delle restrizioni per il pubblico della normativa anti-Covid19) si sono alternati band e formazioni di diversa composizione, guidate da un leader. E a Guglielmo Santimone, compositore e pianista, studente alla Siena Jazz University, è stato assegnato l’ambito premio del concorso che, oltre al riconoscimento di una borsa di studio per i primi tre classificati a pari merito ( Francesco Pollon Trio e Treetops di Andrea Spiridigliozzi) prevede concerti in festival e club italiani ed esteri, dal Jazz at Lincoln Center di New York al Ronnie Scott’s Jazz Club di Londra, dal Rigas Ritmi Festival alla partecipazione ad uno dei concerti del prestigioso circuito di Jazz Italian Platform. Guglielmo Santimone per l'audizione ha proposto un brano composto durante il lockdown “Psychic Warrior”: un invito, attraverso le note, a scoprire la forza e la resilienza in ognuno di noi. La giuria composta da Giuseppe Mormile (presidente e direttore artistico di Veneto Jazz), Gigi Sabelli (critico jazz), Gabriele Mirabassi (musicista) e Simone Zanchini (musicista), in particolare, ha riservato il massimo riconoscimento a Guglielmo Santimone Trio perchè, “ha dimostrato freschezza espressiva e capacità comunicativa, unite ad una grande competenza esecutiva e ad una estrema convinzione del gesto, rimarchevole soprattutto se rapportata alla giovanissima età del leader”; “Si è trattato di un’edizione davvero di altissimo livello” il commento della giuria “Molti dei giovani finalisti sono stati sorprendenti per la preparazione tecnica, la serietà dell’approccio, la padronanza del linguaggio, la maturità artistica e, soprattutto, si sono espressi con poetiche precise e una forte identità musicale. Il jazz di domani, ovvero quello che questo Premio cerca di intercettare, è un jazz di molteplici linguaggi e commistioni, che attinge dal passato e dalla contemporaneità per immergersi nel futuro, sostenuto da una tecnica altissima e da una incredibile ricchezza di visioni e sensibilità”.

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