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"Subito didattica a distanza": i genitori salernitani scrivono al Presidente della Repubblica

I Genitori a Mattarella: "Interceda presso l’Esecutivo affinché consenta la fruizione della DAD sulla base della libera scelta delle famiglie e senza alcuna condizione di accesso. Il diritto alla salute non può soggiacere all'obbligo scolastico"

Scrivono al Presidente della Repubblica per chiedere l'immediata riattivazione della didattica a distanza, i "Genitori Salerno Sì Dad". A seguito del susseguirsi delle ordinanze di chiusura di scuole del territorio e della messa in quarantena di alunni e insegnanti, per la positività al Covid riscontrata in innumerevoli classi, i genitori salernitani si rivolgono direttamente a Mattarella.

La nota dei Genitori Salerno Sì Dad


Sig. Presidente della Repubblica, siamo i manifestanti della Piazza del XXI secolo. E le chiediamo di intercedere per riattivare la DAD. Gli Amministratori del Gruppo FB “Genitori Salerno Sì DAD”, Ing. Antonio Ilardi e Avv. Mary Buono, a nome degli oltre 4.500 aderenti al Gruppo, hanno rivolto un appello al Presidente della Repubblica Sergio Mattarella affinché, in previsione del nuovo DPCM, sensibilizzi il Governo ad approvare le misure di buon senso adottate da diverse Regioni italiane, che non a caso sono quelle che presentano il minore indice di letalità, ma che non possono più decidere autonomamente in ragione di plurimi pronunciamenti della Giustizia Amministrativa e, di conseguenza, inviti il Governo a disporre con urgenza un provvedimento di riattivazione della DAD in tutte Scuole di ogni ordine e grado per evitare la tragica perdita di altre vite umane, il collasso delle strutture sanitarie e la conseguente paralisi dell'economia.

Gli Amministratori hanno, altresì, chiesto al Presidente Mattarella, in via gradata, qualora il Governo intendesse assumersi la responsabilità della prosecuzione delle attività in presenza malgrado la gravità dell'attuale contesto epidemico, di intercedere presso l’Esecutivo affinché consenta la fruizione della DAD sulla base della libera scelta delle famiglie e senza alcuna condizione di accesso, considerato che il diritto alla salute non può soggiacere all'obbligo scolastico.

Gli Amministratori hanno, infine, invocato il varo di una strategia di medio periodo che accetti con ragionevolezza che non tutte le attività possono essere ancora riprese contemporaneamente, che mantenga in remoto tutto ciò che, compresa la Scuola, può essere svolto in tale modalità, grazie all’uso delle tecnologie disponibili, e mantenga invece stabilmente in presenza, con un distanziamento opportunamente incrementato, tutte le altre attività che non potrebbero essere svolte senza la coesistenza di altre persone.

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