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Mercoledì, 17 Aprile 2024
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Insulto a Meloni, Vietri: "Una battuta? De Luca aggrava sua posizione". Iannone scrive a Piantedosi

Continua la polemica dopo le parole pronunciate ieri e anche oggi dal governatore della Campania

“Con la minimizzazione del turpiloquio di ieri, il governatore De Luca continua ad aggravare la sua posizione. Non si può considerare una battuta, seppur detta a mezza voce, una evidente offesa nei confronti del Presidente del Consiglio italiano, a maggior ragione se espressa all’interno di un’istituzione della Repubblica come la Camera dei Deputati e davanti a dei giornalisti”. Lo dichiara la deputata salernitana di Fratelli d’Italia Imma Vietri rispondendo alle dichiarazioni espresse dal presidente della Regione Campania, dopo il caso scoppiato ieri durante la manifestazione di protesta a Roma. 

La replica della deputata

De Luca, in mattinata, ha definito “solo una battuta” l’offesa pronunciata contro la Premier Giorgia Meloni: “Di fronte a queste pessime sceneggiate deluchiane, la sinistra e il Pd cosa fanno? Nulla. Tutti zitti. E’ davvero assordante il silenzio della segretaria nazionale Schlein che non ha avuto il coraggio, in primis da donna e poi da politico, di condannare le offese pronunciate da un governatore del suo partito. Lo stesso vale per tutte le parlamentari del centrosinistra e per gli amministratori locali presenti ieri a Roma che, tuttora, non hanno preso le distanze da certe affermazioni. Immaginiamo - aggiunge Vietri - cosa sarebbe successo a parti invertite: una sorta di marcia su Roma della destra contro un governo guidato da una donna della sinistra etichettata in quel modo offensivo e volgare. Sarebbe venuto giù il mondo, le femministe si sarebbero stracciate le vesti e le piazze si sarebbero mosse all’unisono contro il pericolo fascista a difesa delle istituzioni e finanche della Costituzione. Io, da donna e da campana, al di là dei colori politici di appartenenza, ho provato un sentimento di vergogna sentendo gli insulti di De Luca, il quale farebbe bene a scusarsi”. “E’ innegabile, infine, che per colpa della sua pessima gestione, la Regione Campania è riuscita a spendere solo il 24% del Fondo di Coesione e Sviluppo della programmazione 2014-2020. E’ questa la verità che lui vuole nascondere. Ha ragione il Presidente Meloni: se De Luca lavorasse invece di fare il ‘Masaniello’, i cittadini campani vivrebbero, probabilmente, molto meglio di ora”. 

Il caso al Viminale

Intanto, il senatore salernitano e commissario regionale di FdI Antonio Iannone annuncia la presentazione di un’interrogazione parlamentare al Ministro dell’Interno Matteo Piantedosi per verificare se è stato rispettato il testo unico di pubblica sicurezza. “Il comportamento irresponsabile di De Luca con insulti al Presidente del Consiglio, al Ministro Fitto e alle Forze dell’Ordine, costituisce un grave fatto. Ci risulta che tra i manifestanti ci fossero persone partite in pullman che nulla avevano a che vedere con i sindaci. Personale dello staff di De Luca, dipendenti di municipalizzate di Salerno, dipendenti della Regione che dovevano essere a lavoro ed invece erano a Roma a fare da claque alle carnevalate di un governatore fuori controllo. Chiederò al Ministro dell’Interno se tra i manifestanti ci fosseroinfiltrate persone con precedenti penali. L’Anci di Decaro e Marino dovrebbero prendere atto di essersi prestati ad una indegna gazzarra di parte politica con tanto di cori in cui si intonava bella ciao” conclude Iannone. 

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