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Abusi sessuali su un bimbo di 4 anni: la procura decide per l'incidente probatorio

L'audizione della presunta vittima è prevista per il prossimo 25 maggio, dopo una proroga di indagini chiesta dal gip del tribunale di Nocera Inferiore. L'indagato è un uomo, interno alla famiglia del piccolo, che avrebbe abusato di lui

Abusi sessuali e violenza su un bimbo di quattro anni: arriva il colpo di scena della procura, con la richiesta di incidente probatorio. Dopo i dubbi sollevati dal gip, con una proroga di indagini che di fatto respinse l’archiviazione della prima, è ora l’organo inquirente a voler cristallizzare le prove. E lo ha fatto con la nomina contestuale di tre medici specialisti, che il prossimo 25 maggio valuteranno l’audizione della presunta vittima, un bimbo di Angri, sospettato di essere stato oggetto di abusi da parte del compagno della nonna. E’ un italiano, formalmente indagato. La storia si sarebbe consumata tra il 2015 e il 2016, con una relazione dell’Asl a riferire di comportamenti e reazioni violente da parte del minore. E’ il padre, separato dalla moglie, che fa visitare il figlio, sul quale gli specialisti ipotizzarono segni di maltrattamenti e abusi sessuali. La presunta vittima fu sottoposta ad alcuni trattamenti specifici, con simulazioni che portarono a risultati differenti a seconda di quelli che erano i suoi interlocutori.

Simulando, ad esempio, delle telefonate: il piccolo avrebbe reagito male se sapeva che a chiamarlo fosse il compagno della nonna. In altra sede, con delle bambole che rappresentavano figure maschili e femminili, effettuò una disposizione degli oggetti tale da rappresentare un atto sessuale. E poi una parola, ripetuta più volte e pronunciata anche durante quegli esperimenti medici, che indicavano proprio l’uomo che viveva con la nonna. Oltre a questi elementi, i medici accertarono ulteriori comportamenti poco chiari, come il rifiuto del piccolo di abbassarsi i pantaloni, con la scoperta successiva di un rossore nella zona dell’ano. Il tutto registrato anche in video, con le reazioni violente del piccolo. Il sospetto della procura è quello di abusi sul minore, che ora sarà sentito in modalità protetta il prossimo 25 maggio.

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