Cronaca

Processo per la morte della cagnolina Chicca: tutto rinviato

Udienza fissata il 24 settembre, slittamento richiesto dall'avvocato dell'imputato: il suo assistito si trova attualmente in regime di carcerazione preventiva, coinvolto nella retata anti-parcheggiatori

Slitta al 24 settembre, su richiesta dell'avvocato dell'imputato, l'udienza del processo contro l'uomo che ha ucciso Chicca, la cagnolina massacrata il 15 febbraio 2017 nel quartiere Pastena.

Il motivo del rinvio

Il legale dell'imputato ha spiegato e documentato che, rispetto all'udienza del 7 maggio, il suo assistito si trova attualmente in regime di carcerazione preventiva perché coinvolto nella retata che due mesi fa ha visto 32 parcheggiatori abusivi finire in carcere o agli arresti domiciliari. L'avvocato ha ribadito anche di voler fare richiesta di rito alternativo, cioè giudizio abbreviato o patteggiamento.

Il presidio

I legali delle associazioni animaliste che si sono costituti parte civile ed erano di nuovo presenti oggi in presidio, si stanno battendo, invece, affinché si vada al processo ordinario. "Ancora una volta, all'interno dell'aula, grande assente il Comune di Salerno - scrivono le associazioni animaliste in una nota stampa -, sebbene in seguito all'uccisione della cagnolina il sindaco Vincenzo Napoli dichiarò, a mezzo social network, che il Comune si sarebbe costituito parte civile". Va precisato che l'amministrazione comunale era presente all'esterno del Tribunale, rappresentata dagli assessori Mariarita Giordano e Angelo Caramanno.

Lo scenario

Appuntamento, dunque, al presidio del prossimo 24 settembre, quando rappresentanti di diverse associazioni e singoli cittadini si ritroveranno nuovamente davanti al Tribunale di Salerno con un fiocco rosa intorno al braccio in ricordo di Chicca, simbolo di tutti gli animali vittime dell'uomo.

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